Amazon al confronto sulla diversity: donne pagate il 99,9% degli uomini

In Usa evolve il dibattito sull’uguaglianza di genere in ambito lavorativo e il colosso di Seattle risponde in apposito report, voluto dagli azionisti.

Il tema della diversity si fa sempre più caldo oltreconfine e l’opinione pubblica statunitense aumenta la pressione  sulle aziende perché rispondano con dati concreti al riguardo, rivelando ed esempio eventuali gap di stipendio tra uomini e donne. L’ultimo big finito sotto la lente di ingrandimento in proposito è Amazon, che è stato spinto dal proprio azionista Arjuna, parte dell’azienda di investimento Baldwin Brothers, a portare avanti uno studio al riguardo.diversity equality genere gender

Superata una certa reticenza, il gigante di Seattle ha affidato l’indagine a un laboratorio esterno e reso noti i risultati, che gli hanno fatto tirare almeno in parte un sospiro di sollievo. Stando a quanto emerso, infatti, nel 2015 la retribuzione delle donne è stata il 99,9% di quella degli uomini, a parità di mansioni. In sostanza, per ogni dollaro guadagnato da un esponente maschile, lo stesso ruolo femminile ha portato a casa 99,9 centesimi.

amazonUna differenza minima, che è stata letta in chiave sostanzialmente positiva dai richiedenti della verifica e a cui fa tra l’altro da contraltare una situazione a favore delle minoranze, che secondo lo stesso report hanno un compenso leggermente superiore rispetto ai lavoratori bianchi, ovvero del 100, 1%.

Non tutti si sono comunque mostrati concordi nell’interpretazione. Giornali come il The Huffington Post hanno puntualizzato che Amazon ha notevoli divari di genere per quanto riguarda la proporzione dei dipendenti, soprattutto a livello manageriale dove le donne sono solo il 24% del totale. Gender Equality diversityStessa cosa per i membri del consiglio: 3 su 11 secondo quanto riportato. Amazon, dal canto suo, si è pubblicamente impegnato a mantenere gli stipendi equi con i relativi aggiustamenti annuali.

Si tratta di questioni sempre più sentite che promettono di arrivare in misura maggiore anche da noi, diventando un asset con rilevanza crescente per la brand equity e la reputazione delle imprese. Su Mark Up ne abbiamo già parlato più volte, di recente con Andrea Notarnicola, Partner Newton Management Innovation del Gruppo 24 Ore, prima ancora attraverso la posizione espressa da Rosalind Brewer, presidente e Ceo di Sam’s Club (Walmart).

 

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