La vendita riguarda, per questo primo periodo, la sola mozzarella di latte di bufala, ma è prevista per i prossimi mesi la distribuzione di altri trasformati derivati, anche da latte bovino. A partire dal mese di marzo saranno in vendita i formaggi trasformati da latte ovino e caprino, tutti col marchio Colossella. Il percorso del marchio Colossella origina nell'aprile scorso in seguito all'esplosione del caso di presenza di diossina nella mozzarella di bufala prodotta nel casentino, uno scandalo che fece crollare le vendite delle mozzarelle prodotte nel Lazio, paralizzando in pochi giorni tutte le attività produttive legate al settore.
La grave crisi economica che ne scaturì rese urgente la presa di distanza da una situazione di emergenza che vedeva ingiustamente coinvolti i produttori e le aziende agricole del Lazio. Nacque così la proposta, da parte dell'assessorato all'agricoltura del Lazio, di un marchio di certificazione della qualità del latte di bufala locale. Il marchio Colossella è ora diventato realtà. Il Consorzio oggi racchiude oltre 100 allevatori e 15 caseifici, coinvolge 37 comuni delle province di Roma, Latina e Frosinone e garantisce una produzione di 400 quintali di latte al giorno, pari a 100 quintali di mozzarelle di bufala.
Il disciplinare per il rilascio della certificazione si basa su tre aspetti fondamentali: il controllo di origine della filiera (allevamenti, caseifici e aziende agricole devono operare nell'ambito territoriale), la qualità del latte (corretti indici di grasso, proteine e attitudine casearia) e la garanzia di eticità riferita in particolar modo al benessere degli animali.
Come dichiarato dal presidente del Consorzio Colossella, Salvatore Rinna: “Il nostro obiettivo è fare in modo che l'intera filiera del latte - dalla produzione alla trasformazione, fino alla commercializzazione - si concentri tutta nel territorio del Lazio”. Un obiettivo senz'altro ambizioso, visto che oggi il 90% del latte munto dalle circa 20.000 bufale ciociare e pontine è venduto e trasformato nel territorio di Caserta.





































