Il regolamento si concentra principalmente sulla disciplina del commercio in sede fissa, pur contenendo disposizioni d’interesse generale. In particolare vengono disciplinati, oltre ai contenuti essenziali delle domande di autorizzazione, delle dichiarazioni di inizio attività e delle comunicazioni previste nel Codice, anche il rilascio dell’autorizzazione regionale ai centri di assistenza tecnica, la composizione della Commissione per l’Osservatorio del commercio, le modalità di svolgimento della concertazione locale, e la definizione delle caratteristiche dell’esercizio in proprio delle attività di vendita e di somministrazione e del dipendente qualificato.
“Il regolamento tiene conto in primo luogo dell’esigenza di garantire al cittadino un’ampia scelta di soluzioni distributive – precisa Paolo Cocchi, assessore al commercio –. A tal fine, la programmazione regionale punterà a mantenere, nel tempo, un equilibrato rapporto tra le tre tipologie di strutture di vendita: vicinato, medie e grandi strutture. Si tratterà quindi di una forma di programmazione orientata non al contingentamento ma, al contrario, alla garanzia del mantenimento delle condizioni di concorrenza e alla necessità di evitare situazioni di abuso di posizione dominante tra forme di distribuzione”.
La programmazione delle grandi strutture di vendita terrà conto della recente normativa statale, che ha introdotto importanti novità a tutela della concorrenza e dei diritti del consumatore, escludendo ogni possibilità di procedere attraverso forme di programmazione che si possano configurare come mero contingentamento di superfici. In particolare l’individuazione dei metri quadrati di superficie di vendita autorizzabile nel periodo di validità della programmazione (2008-2010) è rinviata ad apposita deliberazione della Giunta regionale, successiva all’entrata in vigore del regolamento. La proposta di regolamento definisce anche le dimensioni massime delle grandi strutture di vendita, considerando coerente con le esigenze del territorio toscano un dimensionamento massimo di tale tipologia di esercizi pari a 15.000 mq. Di conseguenza, in Toscana, le grandi strutture di vendita avranno dimensioni comprese tra 1.500 e 15.000 mq, mentre solo nei comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti, inseriti nelle due aree commerciali metropolitane Firenze-Pistoia-Prato e Livorno-Pisa, le grandi strutture avranno superficie di vendita compresa tra 2.500 e 15.000 mq. Rispetto a tale dimensione massima è prevista una norma transitoria valida fino al 31 dicembre 2009, che definisce il limite di 20.000 mq in caso di ampliamento delle strutture già autorizzate e classificate come poli di attrazione di interesse interregionale e in caso di nuove grandi strutture realizzate, almeno per il 50% della superficie di vendita, attraverso il trasferimento di sede di altre grandi strutture già autorizzate e insediate nello stesso bacino omogeneo di utenza.





































