1. Per Ikea il consumatore è da sempre elemento centrale e partecipe
2. Nessun dettaglio è lasciato al caso ma descritto da processi a elevata efficienza
3. Una proposta non adatta a tutti
Dire che Ikea è un caso di successo è quasi superfluo. Il retailer svedese è riuscito negli anni a costruire un modello di filiera esemplare: dal marketing e progettazione fino alla customer care del post vendita, tutto secondo progetto. Ciò che appare degno di nota è la cura con la quale il sistema Ikea è sostenuto e sviluppato nel tempo cogliendo sempre ciò che le tecnologie offrono in sintonia con le esigenze dei consumatori.
L'efficienza è una cifra irrinunciabile che si esprime anche nella “pulizia” dei processi e nell'impatto ambientale dichiarato in linea con le aspettative. Un esempio: gli imballi dei mobili Ikea sfruttano al massimo spazi e materiali riducendo il packaging ai minimi termini ma garantendo elevati standard di protezione delle merci. Un altro esempio è l'utilizzo delle tecnologie digitali attraverso un sito web in continuo sviluppo che sa cogliere semplicità di utilizzo e valore informativo attraverso immagini interattive e servizi informativi di tipo web 2.0 (feed Rss). Tuttavia, Ikea è per molti ma non per tutti. Il miglior prezzo non è ottenuto esclusivamente con una filiera virtuosa dove neppure una vite è sprecata, ma anche girando al cliente parte del servizio che il retail tradizionale di mobili offre senza incertezze. Montare i mobili non è operazione alla portata di tutti, così come trasportarli in autonomia. Come emerge dal social network, ogni nuovo cliente di Ikea è un entusiasta oppure non è un nuovo cliente. Il primo impatto è discriminante: o si è mentalmente compatibili con il mondo Ikea, oppure si è alieni e si retrocede. Le scelte del costruttore svedese mirate a incrementare il più possibile il traffico nei pdv attraverso spazi di servizio (ristorante ecc.) non sempre sono colte positivamente dal consumatore della prima ora: l'enorme afflusso di persone nelle giornate canoniche rende l'esperienza di acquisto impegnativa e faticosa. L'allargamento della customer base non è quindi indolore, ma l'e-commerce attualmente in fase di sperimentazione e avviamento in aree circoscritte potrebbe essere un lenitivo molto efficace. Infine una considerazione valida per tutte le aziende che ottengono l'efficienza con processi predefiniti e studiati maniacalmente: se emerge un imprevisto o la necessità di uscire dal percorso programmato iniziano i disagi. Con Ikea occorre saper interagire.
| La mission: una vita quotidiana migliore | ||
| Negozi del Gruppo Ikea: 253 Presenza nel mondo: 24 paesi Collaboratori: 128.000 persone Vendite annue: oltre 21,1 mld di euro Incremento del fatturato: +7% (anno fiscale 2008 09/07-08-08) Numero di visitatori: 565 mio Importanza dei paesi: Germania 15%, Usa 10%, Francia 10%, Regno Unito 7% e Svezia 6% La strategia: offrire un vasto assortimento di articoli d'arredamento belli e funzionali a prezzi così vantaggiosi da permettere al maggior numero possibile di persone di acquistarli |
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| Dal social network emerge un'approvazione che ha assimilato i limiti del modello di vendita | |||
Ikea's user type wilma |
Shopping experience fcappa |
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Il costo del servizio catecate74 |
Una casa made in Ikea cassiopea |
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| METODOLOGIA E LIMITI DELLA RICERCA | ||
| L'analisi di marketing esposta in queste pagine è qualitativa. Sono considerati i contenuti presenti nelle varie forme di social network. L'universo preso in considerazione è limitato in termini quantitativi e qualitativi e non può essere rappresentativo del bacino d'utenza complessivo: coglie esclusivamente l'orientamento di una parte del popolo del social network. Gi indici di gradimento e disapprovazione sono calcolati sul numero complessivo di pareri esposti. Ogni giudizio può presentare degli elementi positivi e negativi che sono computati per la realizzazione delle trend map. |





































