Il consumo di spumante rimane strettamente legato a festività e ricorrenze occasionali
Nonostante si dibatta da anni sulle opportunità di destagionalizzare lo spumante, il 78% degli acquisti rimane legato alle ricorrenze. Gli italiani bevono in media 2,8 bottiglie di spumante e Champagne rispetto alle 6 dei tedeschi, alle 5 dei francesi e alle 4 degli spagnoli. Aumentano i consumi domestici a scapito del fuori casa e cresce lo spumante secco a scapito di quello dolce. Un altro aspetto emergente è una tendenza alla polarizzazione degli acquisti tra la fascia alta e quella medio-bassa del mercato. La marca e l’etichetta hanno un forte valore per il consumatore nella fascia premium del mercato, mentre nella fascia media e bassa le marche presentano un elevato grado di sostituibilità.
è difficile tracciare un profilo del consumatore tipo perché in realtà ne esistono diversi in funzione della disponibilità alla spesa, delle occasioni di consumo e delle differenze territoriali. Si va dai consumatori occasionali che stappano lo spumante solo durante le ricorrenze all’estremo di quelli che vengono definiti grandi spumanauti con un consumo di 48 bottiglie l’anno. Dal punto di vista geografico il nord-est è l’area in cui il consumo è più destagionalizzato, grazie anche all’incidenza del prosecco. In linea generale le aree settentrionali (nord-ovest) preferiscono lo Champagne, Metodo Classico e Charmat secchi, mentre nel centro-sud è elevata l’incidenza sui consumi domestici degli spumanti dolci, con punte del 78% nel sud sul totale spumanti.
Il profilo del consumatore di spumanti
PENETRAZIONE: quasi il 60% delle famiglie acquista spumante nel canale domestico. Il nord-est ha la penetrazione più bassa, probabilmente per il peso del canale extradomestico nel consumo
AREA DI RESIDENZA: il nord rappresenta il 49% del consumo domestico. Livelli pro capite più elevati nel centro+Sardegna e nel nord-ovest
TARGET: maggior concentrazione nella fascia tra i 35 e i 50 anni con il 60% delle bottiglie consumate
LUOGHI DI CONSUMO: il 55% del volume di spumanti e il 44% per lo Champagne viene consumato in casa