Gioca la qualità dei materiali che variano anche in rapporto alla forma e allo spessore dei recipienti determinando il grado di conduttività termica. Ci vogliono poi caratteristiche quali l’antiaderenza, la maneggevolezza, ladurata, il risparmio energetico, buoni manici (in silicone, antiscivolo e antiscottatura), robuste rivettature, massima igiene, versatilità d’uso ed estetica.
C’è chi, come la bresciana Frabosk, per tradizione propone pentole speciali (per risotti, cuscus, paella ecc.) frutto di un continuo lavoro di studio e ricerca. Altrettanto importanti sono le soluzioni salvaspazio, oppure con la forma conica degli elementi della batteria (Kuoka di Giannini) dove 18 pezzi stanno in soli 77 cm. Altri ancora puntano a tagliare i tempi di cottura con minori consumi energetici come promette il sistema vaporexpress di Miss Cooky (Aeternum). Salute e benessere derivanti dall’ecocottura (a vapore, senza grassi ecc.), estetica appagante e design di tendenza sono un minimo comune denominatore a cui è ormai difficile rinunciare.
| Il target degli acquirenti di pentole e padelle | ||||
| PASSIONALI | CREATIVI | ESTETI | ||
| Chi cucina con con perizia e crea unione tra i commensali favorendo i legami affettivi e l’amicizia sa bene che i presupposti della riuscita di un piatto non stanno solo nel rispetto delle dosi di una ricetta ma anche nella scelta dello strumento di cottura più appropriato | Come il chimico o l’alchimista, questi cuochi per vocazione conoscono gli ingredienti e la loro capacità di amalgamarsi. Sanno utilizzare i modi e gli strumenti di cottura per abbreviare i tempi senza che ciò vada a scapito del risultato finale | Si innamorano della linea di una batteria, del particolare di un manico, anche se non cucinano loro. Amano la qualità che si rispecchia nei materiali, nell’innovazione considerando pentole e padelle parte integrante dell’arredo di una bella cucina | ||
































