Per le sue caratteristiche intrinseche, il superstore è in grado di aggredire il supermercato nella spesa alimentare quotidiana e l’ipermercato nella spesa di scorta. Rispetto al supermercato assicura una maggiore ampiezza e profondità nei reparti dei prodotti ad alta deperibilità, mentre risulta più servito dell’ipermercato nell’assortimento confezionato alimentare e chimico, dove presenta tendenzialmente una maggiore profondità assortimentale. Il superstore risulta performante, inoltre, rispetto all’ipermercato, nei comparti extra-alimentari stagionali, con un assortimento ridotto ma estremamente competitivo a livello di prezzo attraverso azioni promozionali aggressive.
Le cifre
Dal punto di vista statistico risulta un concept di difficile catalogazione proprio per la superficie di vendita che lo contraddistingue, in parte riconducibile al supermercato integrato (=<2.500 mq) e in parte all’ipermercato (>2.500 mq). Nel nostro paese, poi, le interpretazioni del superstore sono state diverse, con i vari retailer che si sono differenziati per superfici, assortimenti (food e non-food) e servizi complessivi erogati. Per quanto riguarda la dimensione, alcune insegne hanno proposto, in netta distonia rispetto al requisito di base richiesto dal concept, aree vendita comprese fra 1.500 e 2.500 mq. Mentre a livello assortimentale alcuni retailer hanno contenuto la propria offerta commerciale (food + non-food) entro le 12.000 referenze, rispetto ad altri che, invece, si sono spinti oltre, andando a superare le 15.000-16.000 referenze.
L’offerta commerciale
È pari mediamente ad almeno 15.000-20.000 referenze con l’area dei freschi che può raggiunge anche le 2.500-3.000 referenze, mentre il grocery si attesta tra le 8.000-10.000 referenze e il non-food tra le 2.000 e le 7.000 referenze. Complessivamente l’offerta del superstore si sta rilevando, oggi, come la più competitiva e qualificante fra tutte quelle presenti nei vari formati di vendita perché abbina al proprio assortimento un’ampia offerta di servizi, che vanno dall’orario (8-21) ai parcheggi (fino a 1.000 posti auto), dal bar–ristoro allo sviluppo foto in 24 ore, ai servizi prenotazioni, allo sportello bancomat, alle fototessere, allo spazio assistito per bambini, ai giornali-riviste.
I servizi
Le differenziazioni più marcate si rilevano, tuttavia, nei servizi, che possono variare dalle prenotazioni dei prodotti pronti ai servizi posti in galleria (bar, fototessere, farmacia). L’esigenza di disporre di spazi di vendita e di servizio ampi, affiancati da parcheggi numerosi e funzionali, spesso impone al formato di inserirsi in contesti suburbani. Ma un differenziale importante per il successo del superstore è costituito proprio dalla sua localizzazione: ben accetta in città e nella prima periferia laddove riesce a situarsi ai margini dei quartieri, più che in periferia esterna.





































