Alla tavola di MARK UP LAB il giudizio è pressoché unanime. Quello costituito dalla macchina DolceGusto è un connubio di due forti competenze: una orientata sul versante della robustezza tecnologica (Krups), l’altra su quello dell’innovazione (Nescafé). L’unione delle due marche ribalta il concetto dell’experience commutandolo in “insperience”. È offerta, in sostanza, la possibilità di vivere l’esperienza professionale del bar all’interno dell’ambiente domestico. Un’occasione gustativa in chiave indulgente e contemporanea che però sembra far risaltare maggiormente la presenza del brand Nescafé. Se Krups dà corpo, infatti, al sistema meccanico, senza il quale mancherebbe il servizio cruciale, Nescafé, oltre a fornire il preparato solubile, trasferisce con più forza il proprio carattere di marca. Lo si nota nei toni cromatici dei componenti della macchina, ma anche nella promessa stessa di ciò che fa il prodotto: non solo moka, ma anche bevande lunghe. Il brand Nescafé conferisce al prodotto un mood spiritoso ed estetizzante indirizzato a un target giovanile. Tuttavia, nell’insieme, i due marchi non riescono a imprimere un’anima originale al prodotto: Nescafé e Krups non dispiegano completamente i rispettivi potenziali e si presentano sul mercato crescente del multibeverage con una proposta che rischia di essere confusa fra le altre.





































