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Pescara è la più piccola delle province monitorate dal laboratorio di MARK UP. Considerando la superficie territoriale, presenta un'estensione analoga a quella di Napoli: 1.189 kmq contro i 1.171 kmq del capoluogo campano. Per quanto riguarda la popolazione residente, nessuna provincia monitorata ha un numero altrettanto ridotto di abitanti (309.947 contro 870.122 della seconda provincia per popolazione, Verona). La densità abitativa è tra le più basse, in linea con altre realtà del centro-nord quali Bologna, Verona e Firenze.
I dati relativi alla presenza della distribuzione moderna devono essere letti in ragione dei fattori dimensionali. In termini assoluti, infatti, la provincia offre il numero minimo di punti di vendita per tutti i canali considerati. In rapporto al numero di abitanti i dati indicano però che la distribuzione moderna ha una buona presenza a Pescara. La densità di supermercati, ipermercati e grandi superfici specializzate ogni 1.000 abitanti è superiore alla media del campione e molto più elevata di quanto riscontrato nelle altre due piazze del sud, Napoli e Bari. Per quanto riguarda la situazione socio-economica, il capoluogo abruzzese si discosta notevolmente dalle altre due realtà del sud monitorate. Il tasso di attività è superiore, mentre quello relativo alla disoccupazione è più elevato del dato nazionale ma è nettamente inferiore a quello riscontrato nel Mezzogiorno e nelle due città considerate dal laboratorio. Inoltre dai dati relativi al 2006 presentati nel Rapporto economico sulla provincia dalla Camera di Commercio di Pescara tutti gli indicatori occupazionali hanno registrato un decremento: è sceso il tasso di attività (59,3%), ma è altresì diminuito il tasso di disoccupazione (8,1%). Il calo della forza lavoro è imputabile soprattutto alla diminuzione delle donne occupate o in cerca di occupazione.
































