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La provincia di Torino, la più vasta per superficie territoriale del campione di Mark Up, rappresenta da sempre un’area d’indiscusso interesse da parte della distribuzione moderna. Polo industriale di elevata risonanza a livello nazionale, ha visto lo sviluppo di tutte le formule distributive presenti sul territorio.
I principali indicatori socio-economici sono positivi rispetto alla media italiana e collocano Torino in una fascia medio-alta nell’ambito di un’ipotetica classifica delle province considerate dal laboratorio. Il tasso di attività è superiore alla media nazionale ma inferiore a quello di quattro altre province monitorate (Bologna, Firenze, Milano e Verona). Lo stesso discorso vale per quanto riguarda il tasso di disoccupazione, molto inferiore alla media nazionale ma più elevato di Bologna e, in misura minore, di Milano, Verona e Firenze. Per quanto riguarda i consumi pro capite, Torino si trova dietro le province del nord e del centro monitorate.
Considerando la distribuzione moderna, spicca il numero di ipermercati: Torino è seconda soltanto a Milano (25 ipermercati contro i 36 del capoluogo lombardo). Gli ipermercati hanno tuttavia una superficie media piuttosto ridotta (5.667 mq contro una media per le province monitorate di 7.130). Anche per i supermercati si riscontra una preponderanza di medie superfici: il numero di metri quadrati ogni 1.000 abitanti è inferiore a quello medio delle province monitorate. Importante il ruolo delle superfici specializzate che tuttavia sono meno di un terzo di quelle riscontrate a Milano.
La struttura territoriale e l’elevato numero di ipermercati aumentano la concorrenza diretta tra le insegne.





































