Cerca
in
newsletter
Editoriale
Low cost - Convenienza
Low cost e convenienza, il vero significato di due termini spesso abusati. (Da MARK UP 174).
A cavallo fra il '92 e il '93 a Belfiore, in provincia di Verona, aprì il primo discount Lidl. Da quel giorno iniziò la discount-mania: discount di qui, discount di là, iperdiscount di su…: fu la rincorsa a fregiare l'insegna con il suffisso o il prefisso del termine discount. Ma di veri e propri discount ne vennero aperti pochi, nonostante la visita a quelli veri di molti operatori. Negli anni '90 accadde la stessa cosa con i factory outlet: dopo l'apertura del primo McArthurGlen a Serravalle Scrivia nel settembre del 2000 fu un diluvio di factory e di outlet che ancor oggi perdura. Adesso è la volta del low cost: questo è un prodotto low cost, questo un conto corrente low cost, questa è una vacanza low cost... Crediamo serva una puntualizzazione per scorgere le opportunità che questa formula può dare e, soprattutto, eliminare la sovrapposizione che questa ormai ha dal discount e dalle sue ultime trasformazioni.

Low cost vero
Esiste, innanzitutto, un'associazione che spiega il low cost (www.assolowcost.eu). La lettura dei principi generali, del parametro etico, di quello economico e produttivo, i criteri per definire un'azienda low cost non lasciano spazio a dubbi: c'è, evviva, una definizione. La riportiamo perché oggi la confusione è sovrana sotto le stelle e di ordine e di definizioni non c'è mai stato così bisogno: “Per low cost-high value si intende la capacità di un'azienda di praticare prezzi significativamente inferiori per i beni e/o servizi offerti sul mercato mantenendo un elevato rapporto tra qualità funzionale e prezzo. Tale capacità è oggi espressa da diverse aziende appartenenti a diversi settori produttivi, grazie alle nuove opportunità che il progresso scientifico, tecnologico e organizzativo mettono a disposizione. Più in generale è possibile descrivere il fenomeno del low cost-high value come la capacità di un'azienda di pervenire a una riduzione dei costi, da cui derivi una riduzione dei prezzi al consumo, attraverso l'ottimizzazione della catena del valore. Perché sia possibile affermare che un prodotto o un servizio rientri nella più ampia famiglia del low cost-high value e non sia solamente un prodotto o servizio venduto a basso prezzo perché di minore qualità, è necessario che la riduzione generale dei costi non debba essere ascrivibile solamente al minor costo della materia prima o a un minor livello di qualità nella fase di produzione, ma debba essere riconducibile in gran parte all'ottimizzazione di altre attività facenti parte della catena del valore nel rispetto di valori etici, di responsabilità sociale e di rispetto dell'ambiente. I principali fattori che consentono di definire il low cost come filosofia produttiva sono: l'adozione di business model innovativi; la miglior gestione dei processi produttivi; la più efficiente gestione della filiera produttiva; l'efficiente gestione della catena della fornitura; l'efficiente gestione dei flussi informativi; l'utilizzo del canale e-business”.

Convenienza vera
I giornali si sono sbizzarriti negli ultimi mesi (e lo faranno maggiormente in futuro) con articoli sul low cost e sulla convenienza. Molte volte il termine convenienza è stato bistrattato e i consumatori che la cercano sono stati dipinti come dei diseredati. È utile anche per questo termine fare il punto della situazione e rifarsi a una ricerca del The Boston Consulting Group, soffermandosi sulle emozioni positive associate al trading down. Dicono i consulenti del Bcg che i consumatori intervistati si sentono pragmatici (49%), ben informati (42%) quando i ricercatori cercano di capire il perché delle loro scelte. Di più: si sentono furbi (35%), si sentono meglio (32%), è piacevole (23%). Sono tutti item, come si vede, positivi: altro che consumatori vicini a una crisi di nervi. Serge Latouche (vedere l'intervista di copertina di novembre 2008 anche sul sito www.markup.it) divide la massa di chi l'approccia in chi è entusiasta e in chi è ferocemente contro la riduzione volontaria degli acquisti e dei consumi proposta. Macché selezione, dicono i contrari, i consumi sono la macchina dell'economia, se si fermano gli acquisti l'economia va a rotoli. Ma noi non vogliamo fermare i consumi, dicono i fan di Latouche, vogliamo solo che siano ragionati. In realtà già nei primi anni '90 l'istituto di ricerche Gpf di Giampaolo Fabris aveva una corrente socio-culturale illuminante che però negli anni è stata abbandonata: la voluntary simplicity. Si identificavano in questa corrente coloro che volevano uno stile di vita che minimizzava uno dei claim della società affluente di allora, “di più è meglio”, e preferivano una riduzione del consumo a favore della spiritualità, del benessere, della qualità del tempo speso con la famiglia e gli amici, di un consumo ragionato e foriero di scelte decise. Ecco, questo è il punto e il 2009 inizia proprio con questa svolta radicale: il consumo ragionato e consapevole.

I Flip Magazine di Mark Up

Tutti i Flip Magazine di Mark Up

Europarlamento24
  • Retail & Hospitality
  • Agroindustry, Food & Health
  • Building, Energy & Environment
  • High Tech & Media

L'Ue vuole raddoppiare il commercio elettronico entro il 2015 L'Ue vuole raddoppiare il commercio elettronico entro il 2015 La Commissione europea ha proposto sedici azioni per definire entro la fine dell'anno il quadro del mercato ...

Pagamenti elettronici: al via una consultazione europea Pagamenti elettronici: al via una consultazione europea La Commissione chiede pareri per eliminare gli ostacoli ai pagamenti sicuri con carte, via Web e mobili...

Europarlamento24 Retail & Hospitality

In cerca di risposte al grande interrogativo della sostenibilità In cerca di risposte al grande interrogativo della sostenibilità La Commissione europea ha aperto una consultazione su come produrre e consumare in modo più sostenibile....

Cinquant'anni di Politica agricola comune in Europa Cinquant'anni di Politica agricola comune in Europa La Commissione europea celebra uno dei pilastri dell'Unione. Paolo De Castro confermato alla guida della ...

Europarlamento24 Agroindustry, Food & Health

La gestione dei rifiuti può essere un business sano e un lavoro La gestione dei rifiuti può essere un business sano e un lavoro Secondo il Parlamento europeo può attrarre investimenti e creare occupazione. Chiesto un sistema a colori per ...

Stretta sui pesticidi in Europa Stretta sui pesticidi in Europa I prodotti per combattere parassiti dovranno essere preventivamente autorizzati per essere venduti nell'Ue. ...

Europarlamento24 Building, Energy & Environment

L'Europa vuol reagire ai cyber attacchi potenziando Enisa L'Europa vuol reagire ai cyber attacchi potenziando Enisa Votato in Commissione Industria ricerca ed energia un progetto di legge per rafforzare le difese Internet. Per...

Acta è una questione di meccanismi più che di diritti Acta è una questione di meccanismi più che di diritti Lo sostiene il presidente della Commissione commercio internazionale del Parlamento europeo, Vital Moreira. ...

Europarlamento24 High Tech & Media

206: ultimo numero
Dalla copertina Determinati a farsi ascoltare "Le nostre aziende esprimono valori forti che vogliamo ...
SCENARI Carni 2012 Esclusivo studio di settore che prende in considerazione il ...
SCENARI Speciale: analisi Store Brand 2012 Secondo appuntamento con il quaderno annuale Store Brand. In...
SCENARI Frutta & Verdura 2011 Il dodicesimo studio di Mark Up sul settore dell’ortofrutta ...
Business Tools Rapporto GDA 2011 La Gda in Italia e confronti internazionali sulle ...
Business Tools Factory Outlet Center italiani Indipendent Survey che analizza 27 Factory Outlet Center, ...
MERCATI Pet Food 2011 Pet food e pet care sono mercati particolarmente vivaci in ...
SCENARI Anteprima Carni 2011 Anteprima Carni anticipa l'appuntamento con il supplemento ...
SCENARI Packaging 2011 Il supplemento annuale di MARK UP con lo speciale Scenari ...
I quaderni di MARK UP Copacker & Store brand 2011 Il quaderno di MARK UP dedicato agli store brand e ai ...
I quaderni di MARK UP Birra 2011 La prima analisi di filiera del mercato della birra: ...
SCENARI Speciale Gda 2010 Il supplemento biennale esclusivo di MARK UP che analizza a ...
MERCATI Moda e formati 2010 In esclusiva per il sito markup.it, questo supplemento fa il...
In evidenza PACKAGING FOR VENDING IN IPACK-IMA 2012

Un concorso promosso da CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica premierà ...

ASSOFRANCHISING PRESENTA WEB FRANCHISING EXPO

Tanti i marchi che hanno già aderito con entusiasmo a questa ...

ITALIAN FACTORY OUTLETS

Indipendent Survey che analizza 27 Factory Outlet Center, operanti al 13 novembre 2010, ...

RAPPORTO GDA 2011

Un utile strumento di lavoro per manager dell'industria e della distribuzione...

PRESENTAZIONE SISTEMA MARK UP 2012

Il sistema completo di strumenti per la Business Community del Marketing e del Retail ...

ABBÒNATI A MARK UP

Abbonarsi a MARK UP, il mensile edito dal Gruppo 24 ORE, punto di riferimento per la ...

CONSULTA L'ARCHIVIO DEI NUMERI DI MARK UP DAL 1997 AD OGGI

E' possibile consultare la banca dati di MARK UP per scaricare tutti gli articoli ...

Eventi
Febbraio 2012
L
M
M
G
V
S
D
 
 
01
02
03
04
05
06
07
08
09
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
29
IPACK IMA 2012 Fieramilano; 28 febbraio - 3 marzo ...
Qui Impresa ONE EXPRESS. Il PIU' AFFIDABILE DEI TRASPORTI ESPRESSO SU PALLET

Potenziato il trasporto su ...

KRONES PRESENTA: LITEPAC IL FARDELLO INVISIBILE

in anteprima a IPACK IMA ...

MENO LA MUSICA E' FAMOSA MIGLIORI SONO GLI ACQUISTI

Consulta l'abstract della ricerca condotta dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, ...

IL PROGETTO UE "LA NUOVA SICUREZZA ALIMENTARE EUROPEA - PROSEGUIMENTO"

PROGETTARE IL FRANCHISING Scenari e opportunità di ...
DIETRO LE QUINTE DELLA MODA Professioni e percorsi oltre lo stilista e la ...
CHROMOTHINKING Un approccio innovativo al business. Il metodo Insights Discovery...
Rss