
Lagostina nasce nel 1901 quando a Omegna la famiglia comincia a produrre posate in ferro. Da quel momento nasce una storia imprenditoriale caratterizzata da grandi innovazioni che segnano il cammino sociale dell'Italia (e non solo) durante il XX secolo. La gamma di pentole Casa Mia, nata nel 1934 e prima a essere in acciaio inox - ancora oggi esposta al MoMA di New York - poi negli anni '60 la prima pentola a pressione che lanciò il brand internazionalmente, e poi la Pastaiola per cuocere la pasta fino alla recentissima tecnologia five-ply per una cottura perfetta.
Una storia fatta di innovazioni al servizio delle case di tutto il mondo.
*Futurebrand
Più
- Innovazione costante
- Solidità
- Estetica equilibrata
- Avere coniugato il riposizionamento verso l'alto con la ricercatezza rétro
Una marca che ha dato un'anima all'acciaio
Sebbene l'offerta si sia allargata l'acciaio resta ancora oggi il principale materiale oggetto della produzione Lagostina: un materiale che grazie alle intuizioni e allo stile dell'azienda dà vita a un incredibile numero di oggetti che sono entrati a far parte della poesia del quotidiano per tantissima gente.
Oggetti con cui interagiamo tutti i giorni e che grazie al loro contenuto di praticità, funzionalità ed estetica rendono la nostra cucina un'esperienza più piacevole.
Un'identity fortissima, cambiata di recente
Il logo fortissimo della casetta storicamente disegnato nel Carosello dalla “Linea” da circa due anni ha lasciato - almeno in Italia - il campo al recupero della vecchia “firma” Lagostina 1901: un segno che sicuramente riporta alla ribalta la storia dell'azienda, la sua forte tradizione, anche la sua qualità superiore, ma che sembra un po' tradire la consueta vocazione alla modernità della marca, intesa come innovazione intelligente e di servizio, spostando l'asse verso un mondo più ricercato.
Una gamma concentrata sull'arte della cucina
Ampia è la gamma di pentole, da quelle a pressione a quelle per una cucina professionale in rame, a cui si aggiungono le posate, gli utensili, tortiere, contenitori, caffettiere, vassoi, oliere, ecc.: un'offerta di marca che si è arricchita nel tempo ma che non si allontana saggiamente dal suo “core”, ovvero l'arte della cucina.
Innovazioni hard, design elegante
Esiste un'estetica intrinseca agli oggetti Lagostina che deriva da quel raro equilibrio fra tensione al design e sostanza performante: l'acciaio, e più in generale le materie prime utilizzate, dalla ghisa al rame, vengono trattate e studiate per dare sempre il meglio di domani nelle loro capacità performanti. Questa funzionalità si combina poi con un equilibrio nel design, sempre elegante ed equilibrato, con il risultato di dare vita a oggetti senza tempo.
La comunicazione
“Lui cerca... la cerca e qui la trova”, recitava anni fa la voce fuori campo che interagiva con la famosissima - almeno per certe generazioni - “Linea” creata da Osvaldo Cavandoli. Una fase eroica della comunicazione della marca Lagostina, per intelligenza e ricercatezza - seppur ecumenica - della scelta stilistica. A quella fase oggi segue un approccio pragmatico dove a comunicare è soprattutto il punto di vendita, la presentazione dei prodotti negli editoriali stampa, gli eventi, un'interessante collaborazione con il Gambero Rosso, un sito web che offre la possibilità di organizzare liste nozze, così come rubare qualche segreto a chef famosi. Un pragmatismo intelligente che però non spegne l'intensità nostalgica della “Linea”.
Valori intangibili: onestà, equilibrio, solidità
Quando il consumatore interagisce con il mondo Lagostina viene invaso da un senso di tranquillità e sicurezza che gli derivano dalla manifesta onestà intrinseca a ogni prodotto dell'azienda: onestà che significa dedicarsi a creare prodotti che funzionano al servizio delle persone che li usano.
Non ci sono eccessi di protagonismo e/o design troppo urlati: il tutto si mantiene in un ambito di equilibrio e solidità.
Valori tangibili: durata, praticità, eleganza
Certamente Lagostina viene riconosciuta come una marca che ha segnato il cammino dell'innovazione in cucina. Basti ricordare la pentola a pressione che negli anni '60 diviene un vero e proprio manifesto dell'emancipazione femminile nel momento in cui nel mondo nasceva la nuova famiglia e la donna faceva il suo ingresso significativo nel mondo del lavoro. Un'innovazione che ha sempre cercato di coniugare risultati ogni giorno migliori con la ricerca da parte dei consumatori di oggetti durevoli, facili da usare e al tempo stesso esteticamente gratificanti.
































