Le categorie di prodotti freschi rilevate da MARK UP dal gennaio all'ottobre 2008 e confrontate con quelle dell'anno precedente sono otto. Questa è la sintesi che riassume l'andamento dettagliato per le otto insegne che costituiscono il campione di riferimento, rilevate nei medesimi punti di vendita. Il numero totale dei prezzi raffrontati è di 969: tra questi gli aumenti sono 543, pari al 56,1%, i ribassi 289 (29,8%) e gli invariati 137 (14,1%). Anche i freschi mostrano dunque la tendenza all'aumento che caratterizza gran parte dei prodotti di consumo nel 2008, lasciando a livelli decisamente minoritari i ribassi e ancor meno gli invariati.
Aumenti estivi La situazione si riflette nelle otto
categorie, tutte con prevalenza di aumenti, ma con un'accentuazione nei
formaggi, nelle carni bovine e nella frutta estiva, un po' meno per
frutta autunnale e salumi, mentre appare più contenuta nel pesce, nelle
carni alternative e nelle insalate; va osservato che in questo
influisce anche il diverso momento in cui vengono effettuate le
rilevazioni, che è lo stesso tutti gli anni, ma che in questo 2008 ha
mosso i prezzi in misura più accentuata particolarmente nei mesi
centrali.
Solo Pam resta sotto il 50% Anche
a livello di insegne la prevalenza va agli aumenti, ma la loro
percentuale è molto differenziata, con una sola insegna che ne registra
meno del 50% (Pam, con il 46,6%), mentre tutte le altre sono al di
sopra, con due che superano il 60% (Auchan 60,3% ed Esselunga 63,4%).
Differenze di uguale intensità si notano nei ribassi, che vanno dal
19,5% al 40,7%, e così anche negli invariati (dal 5,7% al 20%). A
questo proposito c'è peraltro da ricordare che la finalità di queste
rilevazioni è quella di analizzare gli scostamenti all'interno delle
singole insegne e non i valori assoluti, che possono rimanere più alti
laddove i prezzi sono stati ribassati e viceversa.