
Pisa, ma a quanto pare anche Livorno, ha un nuovo centro commerciale, dopo il Continente aperto alla fine del secolo: è il Centro dei Borghi, un’iniziativa voluta da Unicoop Firenze (110 miliardi d’investimento) che va a colmare un vuoto di offerta e si affianca a un piccolo centro di Standa, 2 Superal, 1 Coop, 1 Conad. Il centro commerciale, inaugurato a ottobre ’99, con una viabilità tutta da inventare, si sviluppa su una piastra sopraelevata per ipermercato e galleria, mentre il secondo magnete Obi (bricolage) è a livello terra. L’interesse per la formula del centro commerciale è tale, in questa zona, che il primo giorno di apertura sono state registrate 35.000 presenze, con una buona rappresentanza, appunto, di livornesi. L’impianto del centro presenta caratteristiche simili ad altri già operanti. Forse meriterebbe un’iniezione di entertainment che non guasta mai, soprattutto al Roi (return on investment).
L’ipermercato, invece, racchiude molte novità, frutto dell’esperienza di un’azienda particolarmente agguerrita sul suo territorio, ma anche ricca di lezioni ed esperienze apprese all’estero. L’immagine e la decorazione sono state riviste, adesso fondate su grandi disegni a pastello, forse un po’ tenui. Interessanti le soluzioni di comunicazione adottate, ben divise e riconoscibili nello sviluppo, anche grazie all’adozione del giallo e del blu, due codici colore fortemente caratterizzanti, adatti a rappresentare i mondi e le categorie merceologiche. Il banco di accoglienza mostra, oltre alla mission, servizi importanti a difesa dell’ambiente e per la civicità scomparsa: recupero degli oli usati (anche domestici), ritiro batterie auto usate (Coop è una catena a prevalenza alimentare), ritiro pile. Il lavoro sui mondi e sulle contiguità assortimentali appare ben sviluppato anche nelle superfici concesse a singole specializzazioni. Ampio il mondo della casa e ben rappresentato il tempo libero (suono e video specialmente) con interessanti soluzioni espositive. Studiate, come detto, le adiacenze merceologiche, ben esposte nel bambino con inediti accostamenti alimentari e abbigliamento efficaci. Anche la lettura del layout presenta innovazioni come i reparti abbigliamento e intimo (camerini e spazio oro compresi) delimitati da appositi prolungamenti delle gondole. Gli universi, poi, sono sottolineati da alzate. Gradevole il reparto ortofrutta e hightech/ scenografico quello gastronomico per i piatti pronti. Accurati molti particolari, come la base del lineare salumi in marmo o la pasta alto di gamma contenuta in appositi recipienti. Intelligente il distributore di mattonelle di ghiaccio sintetico pronte all’uso adiacente al reparto surgelati. Particolarmente attraente l’atmosfera del reparto vini, con uso di legno, luce ribassata e vetrinetta alto di gamma. Peccato in quest’ultimo reparto non aver seguito una divisione dei vini per indicazione geografica o per destinazione d’uso. Unicoop Firenze è abituata a Montecatini a produttività record (a MARK UP risultano 40 milioni per mq), qui dovrebbe essere inizialmente a quota 20 milioni per mq con un fatturato stimabile vicino ai 200 miliardi. L.R.
I NUMERI |
|||
| Indirizzo | Centro dei Borghi, Cascina (Pi) | ||
| Anno di apertura | 1999 | ||
| Reparti | 25 | ||
| Superficie di vendita | 10.000 mq | ||
| Fatturato | 200 mld | ||





































