
Il segreto di Apache, nuova insegna nel firmamento distributivo francese, è ben visibile nel punto di vendita di Belle Epine, centro commerciale della cintura parigina: uso e consumo dei prodotti nel punto di vendita, che sono anche venduti sui lineari, atelier creativi che funzionano anche da nursery (ma il personale è sorpreso, quasi sdegnato, quando si usa questo termine), servizi pubblicizzati ai genitori ma destinati ai bambini. Tre piccoli segreti per una formula partita in sordina ma destinata al successo, forse non nel breve periodo. Vediamo perché.
Il negozio e i suoi prodotti sono destinati ai bambini. Ai genitori spettano invece i benefici dei prodotti/servizi. Apache basa la sua formula sullo spettacolo e il divertimento. Spettacolo è il passaggio segreto per i più piccoli (con profumazioni particolari), ma anche l’area centrale, che, grazie a un grande telo concentrico, si può trasformare in circo per gli spettacoli del fine settimana. Spettacolo sono i mobili bassi, a portata di bambino. Spettacolo, ancora, sono gli atelier. Apache ne contempla 5, di cui 1 all’esterno del punto di vendita, in galleria. Ogni atelier (apatelier nel linguaggio dell’insegna, il vocabolario cambia continuamente per adottare termini vicini al linguaggio dei più piccoli: così il bar diventa Barabul) è a pagamento (minimo di 40 franchi per 1 ora e 10 minuti; il carnet di 10 corsi costa 350 franchi) e divide i bambini in tre target di età per un numero di corsi variabile, come il loro contenuto, ma, comunque, quasi tutti incentrati su lavori manuali. Interessante l’atelier dei computer che sviluppa ben 7 postazioni. Sono 25 gli addetti che seguono gli atelier, in genere creativi e comunque persone con adeguata preparazione pedagogica. Fra i servizi offerti: la prenotazione di spettacoli a Parigi, visite guidate, la carta di credito Apache, con un costo di 100 franchi all’anno, che consente ai bambini di spendere da soli fino a un massimo di 200 franchi, soprattutto nel piccolo mercato giusto all’entrata del punto di vendita con molti prodotti a prezzi bassi. In tema con l’ambiente sono il bar (Barabul) che offre snack e bevande calde e fredde, il negozio per le caramelle (in uno spazio chiuso), le due postazioni interattive per i Cd e un po’ tutto il merchandising del negozio. L’illuminazione a faretti focalizza bene prodotti e aree di servizio, ma rende l’insieme un po’ troppo scuro. Forse un’isola a parte è rappresentata dalla libreria, divisa per mondi ben segnalati sul perimetro in alto con adeguata cornice. Su 640 mq di vendita (750 lordi) sono offerte 3.700 referenze. Lo scontrino medio dovrebbe aggirarsi sui 180 franchi. Il fatturato è scomponibile fra la vendita di prodotti (90%) e i servizi (10%) per un totale di 12 milioni di franchi. Il costo del punto di vendita si aggira sui 6.500 franchi per mq. È previsto prossimamente anche l’inserimento di un parrucchiere. Apache ha il sito internet.
L.R.
I NUMERI |
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| Indirizzo | Carrefour Belle Epine, Parigi (F) | ||
| Anno di apertura | 1999 | ||
| Categorie | 12, più servizi | ||
| Superficie di vendita | 640 mq | ||





































