Nota: Se stai leggendo questo messaggio è perchè non vedi i nostri file css, oppure perchè non hai un browser "standards-compliant browser". Leggi l'aiuto.

Cerca
in
newsletter
I LIBRI DI MARKUP
Dal layout per reparti agli universi in chiave di category
Fabrizio Montalto*
Di seguito il testo dell'articolo. Registrati gratuitamente per scaricare il pdf con la versione completa

L'esposizione merceologica rappresenta da sempre uno dei problemi più cruciali per gli operatori del commercio. Da quando poi il self-service si è imposto come tecnica di vendita, i criteri espositivi delle merci sono diventati vitali.
La fortuna e il successo di un negozio dipendono in larga misura, oltre che dall'offerta, anche da come è organizzato e allestito lo spazio interno. Nel giro di 30-40 anni gli esercizi sono stati testimoni di trasformazioni profonde, radicali addirittura. Fenomeni ciclici e congiunturali hanno fatto da contrappunto alle modificazioni evolutive finendo per condizionare il layout delle unità.
Ieri bastavano la massa e la quantità dell'offerta a fungere da richiamo. I punti di vendita di allora - stiamo parlando degli anni Sessanta e Settanta - progenitori dei supermercati di oggi si qualificavano per un'offerta di prima necessità. L'esposizione era essenziale; banchi e scaffali modesti; tutta l'enfasi era concentrata nell'esaltazione del libero servizio inteso come principio di modernità sia da parte dei distributori (vendita) sia dei consumatori (acquisto). Oggi le foto di quegli impianti fanno sorridere: ricordi di un passato che nemmeno i discount attuali riescono a restituire. Un neologismo rende bene il vissuto di cui stiamo parlando: è il termine massmarket per identificare non solo l'offerta ma anche il target. Con il conforto e il sostegno dell'industria - della grande industria di marca, per intenderci - orientata naturalmente verso la produzione di massa per ottenere benefici di economie di scala e sinergie conseguenti. È un processo irreversibile e costante nel tempo: proprio la coincidenza tra domanda e target sarà alla base della fortuna dei nuovi canali di vendita alimentare, rappresentati dai supermercati.
L'organizzazione del layout non poteva che essere l'ultima preoccupazione del distributore. E tale - per la verità - è stata e sarà fino agli anni Ottanta.
La disposizione interna del punto di vendita - prima ancora che a studi scientifici e soluzioni tecnologiche - era affidata all'intuizione o all'esperienza del distributore. Analisi e planogrammi erano assolutamente sconosciuti (faranno la loro comparsa solo nella seconda metà degli anni Ottanta) e ognuno s'arrangiava come meglio poteva. D'altra parte sia l'entità del business (le tipologie di vendita a self-service resteranno a lungo confinate tra le forme emergenti del commercio in Italia, soffocato da una miriade di piccoli negozi) sia il livello di concorrenza (talmente esiguo da rendere permeabile il sistema all'ingresso di forze straniere) erano tali da non richiedere particolari attenzioni.
Gli esempi erano pochi e gli operatori commerciali si limitavano all'essenziale ripetendo schemi e impianti già visti. La cosiddetta sala (espressione indicata dai distributori per indicare lo scatolame e, in senso più lato, tutto il grocery non deperibile) invadeva e occupava il punto di vendita. Unica demarcazione netta tra alimenti e prodotti chimici (la drogheria) per la casa e la persona. Abbigliamento, generi vari e bazar, quando previsti, erano confinati in aree scelte casualmente. L'assenza di banchi a servizio per la vendita di prodotti sfusi e/o al taglio, se da un lato non poneva condizionamenti, dall'altro prestava il destro a una disinvolta gestione dello spazio.
Diverse scuole di pensiero nacquero allora e altrettante interpretazioni: c'era chi modellava il layout per occasioni d'uso delle merceologie (da consumarsi in casa, fuori casa), chi anteponeva la cronologia dei momenti di consumo (prima colazione, pranzo, cena, merenda), chi si limitava semplicemente a separare food da non-food senza particolari avvertenze.
Insomma non c'era alcuna linea guida riconosciuta che sorreggesse l'esposizione. E lo si vedeva entrando in un punto di vendita a caso: le logiche che governavano il layout erano assolutamente sconosciute.
Al crescere del peso e dell'importanza delle tipologie moderne e al corrispondente incremento di spazio disponibile nelle nuove unità faceva però riscontro anche un crescente livello di confusività interna, riscontrabile nel modo in cui era trattata l'offerta. E siccome alla fine le merci poste in vendita dai distributori erano in larga parte identiche e finivano per coincidere con quelle dei concorrenti - i fornitori erano gli stessi, referenze e articoli pure - ecco che ogni operatore commerciale ha avvertito come imperativo prioritario quello di distinguersi.
La differenziazione ha visto fin dall'inizio impegnati i distributori su: logo e grafia dell'insegna; assortimento; layout e display; immagine; reparti. Nelle forme più sofisticate sono stati studiati codici colore capaci di caratterizzare l'offerta, facendo ricorso a cartelloni appesi e frontalini a scaffale. Di accorgimenti analoghi sono state oggetto le attrezzature (casse, scaffali, carelli ecc.) del punto di vendita.
La complessità ha investito il punto di vendita, impegnando i suoi responsabili a studiare soluzioni sempre più efficienti per governare il business con profitto. La dimensione, cresciuta in senso esponenziale, ha obbligato gli operatori a dotarsi di strumentazioni scientifiche per il controllo di gestione (di reparto, scaffale ecc.), il referenziamento e l'allocazione dello spazio. Una strada obbligata per tutti i format di nuova generazione: supermercati, ipermercati, superstore.
Il trinomio spazio-produttività-profitto ha quindi imposto di ripensare l'esercizio in termini di layout, display e organizzazione del personale. Per fortuna un aiuto ai distributori è venuto da una nuova tecnica di gestione: si chiama category management, ovvero gestione per categoria. Rappresenta la rivoluzione copernicana del commercio: ribalta infatti i termini della questione, ponendo come soggetto principale il consumatore. Sui suoi bisogni, sulle sue esigenze si ridisegna lo scaffale. L'interfaccia tra distribuzione e industria non è più il buyer, ma il responsabile della categoria. Tutto questo ha prodotto una trasformazione radicale del layout come mostrano gli ipermercati di Finiper (la società di Marco Brunelli) che per primi l'hanno messa in pratica 5 anni fa negli Iper di Udine, Varese e Castelfranco Veneto.
Il risultato è una grande semplificazione concettuale dell'offerta: al posto della suddivisione per reparti (freschi, scatolame, bazar) quella per universi: nutrirsi, abitare, divertirsi, vestirsi. Tutto questo ha permesso di accostare nelle corsie prodotti complementari che, per loro natura, sarebbero stati invece confinati in altre aree. Un esempio: le macchine lavatrici e gli stendibiancheria nell'universo “abitare”; i ferri da stiro insieme alle assi per stirare o ancora gli shampoo e gli asciugacapelli. Per il consumatore il vantaggio è rappresentato dal trovare fianco a fianco prodotti, complementi e accessori di cui ha bisogno: quasi un promemoria di spesa, tanto più utile e profittevole - per il distributore, in questo caso - visto che buona parte degli acquisti effettuati dai consumatori avvengono per impulso.
L'impostazione ha fatto scuola: da citare, oltre a Finiper (Italia), l'impianto pilota di Carrefour a Rungis (Parigi), dove si sperimentano soluzioni alternative del gruppo, Auchan a Lille (Francia), Migros a Zurigo (Svizzera), Albert Heijn ad Harlem (Olanda). La pratica fa strada anche in Italia: lo dimostra Ipercoop nel centro commerciale Grandemilia di Modena con le sue 6 aree (freschi in tavola, buona tavola, indossare, abitare, divertirsi, cose di stagione) richiamate dal messaggio “il piacere di…”. Così il trade fa marketing. E stabilisce nuovi paradigmi per un layout sempre rinnovato.


* MARKUP

I Flip Magazine di Mark Up

Tutti i Flip Magazine di Mark Up

Europarlamento24
  • Retail & Hospitality
  • Agroindustry, Food & Health
  • Building, Energy & Environment
  • High Tech & Media

L'Ue vuole raddoppiare il commercio elettronico entro il 2015 L'Ue vuole raddoppiare il commercio elettronico entro il 2015 La Commissione europea ha proposto sedici azioni per definire entro la fine dell'anno il quadro del mercato ...

Pagamenti elettronici: al via una consultazione europea Pagamenti elettronici: al via una consultazione europea La Commissione chiede pareri per eliminare gli ostacoli ai pagamenti sicuri con carte, via Web e mobili...

Europarlamento24 Retail & Hospitality

In cerca di risposte al grande interrogativo della sostenibilità In cerca di risposte al grande interrogativo della sostenibilità La Commissione europea ha aperto una consultazione su come produrre e consumare in modo più sostenibile....

Cinquant'anni di Politica agricola comune in Europa Cinquant'anni di Politica agricola comune in Europa La Commissione europea celebra uno dei pilastri dell'Unione. Paolo De Castro confermato alla guida della ...

Europarlamento24 Agroindustry, Food & Health

La gestione dei rifiuti può essere un business sano e un lavoro La gestione dei rifiuti può essere un business sano e un lavoro Secondo il Parlamento europeo può attrarre investimenti e creare occupazione. Chiesto un sistema a colori per ...

Stretta sui pesticidi in Europa Stretta sui pesticidi in Europa I prodotti per combattere parassiti dovranno essere preventivamente autorizzati per essere venduti nell'Ue. ...

Europarlamento24 Building, Energy & Environment

Acta è una questione di meccanismi più che di diritti Acta è una questione di meccanismi più che di diritti Lo sostiene il presidente della Commissione commercio internazionale del Parlamento europeo, Vital Moreira. ...

Data protection: in Europa non è ancora compiuta Data protection: in Europa non è ancora compiuta Dalla fotografia che l'Edps ha scattato a 58 enti e istituzioni europee si evidenzia un ritratto migliore ...

Europarlamento24 High Tech & Media

205: ultimo numero
Dalla copertina Aggregare, innovare, crescere Liberalizzazioni sì, ma come disarmo dei privilegi. Il ...
SCENARI Carni 2012 Esclusivo studio di settore che prende in considerazione il ...
SCENARI Speciale: analisi Store Brand 2012 Secondo appuntamento con il quaderno annuale Store Brand. In...
SCENARI Frutta & Verdura 2011 Il dodicesimo studio di Mark Up sul settore dell’ortofrutta ...
Business Tools Rapporto GDA 2011 La Gda in Italia e confronti internazionali sulle ...
Business Tools Factory Outlet Center italiani Indipendent Survey che analizza 27 Factory Outlet Center, ...
MERCATI Pet Food 2011 Pet food e pet care sono mercati particolarmente vivaci in ...
SCENARI Anteprima Carni 2011 Anteprima Carni anticipa l'appuntamento con il supplemento ...
SCENARI Packaging 2011 Il supplemento annuale di MARK UP con lo speciale Scenari ...
I quaderni di MARK UP Copacker & Store brand 2011 Il quaderno di MARK UP dedicato agli store brand e ai ...
I quaderni di MARK UP Birra 2011 La prima analisi di filiera del mercato della birra: ...
SCENARI Speciale Gda 2010 Il supplemento biennale esclusivo di MARK UP che analizza a ...
MERCATI Moda e formati 2010 In esclusiva per il sito markup.it, questo supplemento fa il...
In evidenza PACKAGING FOR VENDING IN IPACK-IMA 2012

Un concorso promosso da CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica premierà ...

ASSOFRANCHISING PRESENTA WEB FRANCHISING EXPO

Tanti i marchi che hanno già aderito con entusiasmo a questa ...

ITALIAN FACTORY OUTLETS

Indipendent Survey che analizza 27 Factory Outlet Center, operanti al 13 novembre 2010, ...

RAPPORTO GDA 2011

Un utile strumento di lavoro per manager dell'industria e della distribuzione...

PRESENTAZIONE SISTEMA MARK UP 2012

Il sistema completo di strumenti per la Business Community del Marketing e del Retail ...

ABBÒNATI A MARK UP

Abbonarsi a MARK UP, il mensile edito dal Gruppo 24 ORE, punto di riferimento per la ...

CONSULTA L'ARCHIVIO DEI NUMERI DI MARK UP DAL 1997 AD OGGI

E' possibile consultare la banca dati di MARK UP per scaricare tutti gli articoli ...

Eventi
Febbraio 2012
L
M
M
G
V
S
D
 
 
01
02
03
04
05
06
07
08
09
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
29
IPACK IMA 2012 Fieramilano; 28 febbraio - 3 marzo ...
Qui Impresa ONE EXPRESS. Il PIU' AFFIDABILE DEI TRASPORTI ESPRESSO SU PALLET

Potenziato il trasporto su ...

KRONES PRESENTA: LITEPAC IL FARDELLO INVISIBILE

in anteprima a IPACK IMA ...

MENO LA MUSICA E' FAMOSA MIGLIORI SONO GLI ACQUISTI

Consulta l'abstract della ricerca condotta dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, ...

IL PROGETTO UE "LA NUOVA SICUREZZA ALIMENTARE EUROPEA - PROSEGUIMENTO"

PROGETTARE IL FRANCHISING Scenari e opportunità di ...
DIETRO LE QUINTE DELLA MODA Professioni e percorsi oltre lo stilista e la ...
CHROMOTHINKING Un approccio innovativo al business. Il metodo Insights Discovery...
Rss