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Giovedì 22 febbraio ha aperto in via Torino il primo negozio Triumph di Milano. È questa la prosecuzione di un percorso iniziato tre anni fa e che ha l'obiettivo, nell'arco di cinque anni, di raggiungere i cento punti di vendita diretti in tutta Italia. Un chiaro segnale dell'importanza del ruolo del negozio monomarca per questo brand. La logica è di trasferire la nuova immagine Triumph alla consumatrice finale. L'azienda, quindi, punta dritto alla gestione dei propri negozi, perchè è proprio in questo ambito che si verifica il contatto con il pubblico, il vero terreno di prova delle promesse lanciate al mercato. Shopping experience, dunque, completezza dell'assortimento, ampiezza della gamma, nonchè disponibilità di tutti i brand, di tutti i modelli e colori. Un format che si ripete pressoché uguale in tutto il mondo, fatte salve le personalizzazioni legate alle peculiarità dei singoli paesi. In 'Italia, per esempio, la comunicazione di Triumph si avvale della presenza di due testimonial per dare “corpo” al proprio posizionamento: Alena Seredova, per le collezioni Triumph, e Juliana Moreira, per quelle Sloggi. Entrambi i personaggi sono simboli femminili che campeggiano sulle pagine dei maggiori magazine femminili e su maxi-affissioni, con una campagna a firma Gariboldi & Associati pianificata da Omd. Per un investimento annuale che si aggira sui sei milioni. L'apertura del nuovo negozio è stata l'occasione per presentare il nuovo logo che vuole identificare Triumph in maniera più moderna e aggiustarne il posizionamento in ambito fashion. Senza eliminarne le stroriche cifre distintive: il colore rosso passione e la sagoma allungata di una corona.