Giunte alla settima generazione, le fotocamere digitali hanno potentemente rilanciato il settore fotografico che, sul finire dell’era analogica, da tempo stagnava. Acquisita la stessa qualità della vecchia pellicola, lo scatto digitale ha abolito la vecchia schiavità della stampa in laboratorio entrando nella vita di tutti i giorni. Fotocamere sempre più compatte, facili e rapide da usare, sono ormai un accessorio necessario alla comunicazione interpersonale. Uno status symbol di cui, specie per le giovani generazioni nate nel culto dell’immagine, è difficile fare a meno. Indice di questa tendenza, oltre al dilagare dello scatto dal cellulare, è la proposta di music player capaci di memorizzare, come il recente iPod nano di Apple, in alternativa a mille brani musicali, la bellezza di 25.000 foto.
Nel settore consumer per l’acquirente di oggi, ancor più del numero di pixel (5 megapixel ormai sono lo standard minimo di definizione sufficiente per stampare ingrandimenti fino alle dimensioni di un foglio formato A3) o della memoria (le memory card di buona capacità, almeno 128 Mb, sono scese notevolmente di prezzo), contano requisiti come la compattezza dello strumento, un ampio schermo Lcd da usare in alternativa al mirino, un obiettivo ottico di qualità che consenta magari di zoomare oltre il 3x di serie.
Design, dimensioni tascabili e qualità ottica naturalmente si pagano e identificano la fascia alta delle compatte sul tetto dei 400 euro. Nelle reflex di prima fascia da 900-1.000 euro, che hanno ormai occupato lo spazio dei modelli a obiettivo fisso, invece entrano in gioco altri fattori, come la maggiore autonomia delle batterie o la velocità di scatto e di messa a fuoco, tali da giustificare handicap come l’ingombro o il cambio dell’obiettivo a seconda delle necessità.
La possibilità di ottenere con la fotocamera digitale anche brevi sequenze di filmato, anche se di scarsa qualità, non spiega invece del tutto il declino del settore delle videocamere, fermo dal punto di vista dell’innovazione praticamente ai livelli di 2 o 3 anni fa. Per le camcorder, ormai relegate a una nicchia, lo spazio sullo scaffale si è ridotto al minimo. In mancanza di accordi tra i produttori per uno standard comune sui formati digitali con nuovi supporti (DvdCam, Microdrive e memorie allo stato solido che registrano in formato Mpeg-2), il sistema minicassetta (Mini Dv) resta ancora il più usato.
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Il target degli acquirenti
di fotocamere e videocamere digitali |
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MODAIOLI Sono tutti coloro, in massima parte giovani, che comprano una fotocamera soprattutto perché l’estetica e le dimensioni ne fanno un oggetto di status, dall’ottimo design, piacevole da usare ma soprattutto da mostrare agli amici fino alla prossima novità . |
FAMILIARI La grande massa che, in viaggio o tra le mura domestiche, ama fermare il tempo divertendosi a immortalare in foto e filmati dei dettagli, oggetti o affetti che vanno ad arricchire un album di famiglia virtuale da cui scegliere lo scatto degno di essere stampato. |
AMATORI Chi considera la fotografia come forma d’arte è consapevole dei molti livelli per poterla praticare. In tasca, per le istantanee di tutti i giorni, non potrà mancare una compatta di qualità , ma per lo scatto d’autore sarà d’obbligo la velocità di una reflex professionale molto più ingombrante. |
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