banda larga e il 60% dei servizi pubblici in Ue sono già disponibili online. Due terzi delle scuole e il 50% dei medici si avvalgono di connessioni veloci grazie alla rapida diffusione della banda larga in Europa.
Sono questi i dati che emergono dal rapporto Eurostat della Commissione europea sui progressi registrati dai 27 Stati membri nel settore dell'Ict, a distanza di due anni dall'attuazione del programma strategico denominato “2010-Una società europea dell'informazione per la crescita e l'occupazione”. Secondo il rapporto nel corso del 2007 i nuovi utenti internet nella Ue sono stati quasi 40 milioni. Negli ultimi 5 anni, l'Ict ha
avuto un impatto fondamentale nel settore pubblico che ha trasferito numerosi servizi di istruzione e sanità direttamente online. L'Italia rimane fanalino di coda per quanto riguarda il numero di user abituali. A farle compagnia paesi come Lituania, Slovenia, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Cipro. In controtendenza però la performance italiana per la diffusione della banda larga nelle scuole, che si attesta leggermente al di sopra della media europea. Proprio in questo settore, secondo la Commissione Ue, i progressi compiuti in Europa sono stati notevoli: nel 2001, la percentuale di scuole collegate a internet e che disponevano di un proprio sito era quasi nulla. Oggi, la percentuale raggiunge ben il 96%”. In materia di sanità, invece, dal 2002 a oggi si è passati dal 17% al 57% dei medici che trasmettono e ricevevano onlinei dati dei pazienti.
Nonostante questi progressi, rimangono ancora zone d'ombra. Il rapporto Eurostat mostra infatti che il 40% dei cittadini Ue non può beneficiare ancora dell'accesso al web. In Bulgaria, Romania e Grecia, ad esempio, i dati di utilizzo di internet risultano inferiori alla media europea, in quanto buona parte dei cittadini non dispone di connessioni. Danimarca e Paesi Bassi, invece, guidano la classifica dei cittadini online.
Prossima tappa, a maggio, il lancio di progetti a sostegno di nuovi servizi pubblici online di carattere transfrontaliero come, per esempio, le carte di identità elettroniche e le firme digitali.
































