Le trasformazioni del mercato e la proiezione di queste tendenze nei prossimi anni portano Assarredo a rivedere le leve strategiche da giocare nell’imminente futuro. Nel contempo il settore assapora il momento positivo
L’industria italiana del mobile e dell’arredamento sta vivendo un momento positivo registrando un incremento del fatturato nel 2007 appena al di sotto del 4%, sfiorando quota 20 miliardi di euro. Il mercato interno è cresciuto dell’1,5%, ma il maggior sviluppo si riporta nelle esportazioni che i dati preconsuntivi stimano a 9.764 milioni di euro, con un aumento del 7,5% rispetto al 2006. Secondo gli ultimi dati Istat riferiti al periodo gennaio-novembre 2007, il comparto mostra, infatti, segnali affermativi per quasi tutti i paesi importatori. Francia e Regno Unito sono i principali acquirenti con rispettivamente 1.244 milioni di euro (+7,5%) e 1.013 milioni di euro (+4,7%). Inversione di tendenza, invece, per il mercato tedesco con una crescita del 3,4% (nonostante da tempo si siano registrare contrazioni degli acquisti di mobili made in Italy), mentre è negativa la situazione negli Stati Uniti pur mantenendo la quarta posizione. Le performance migliori si riscontrano, invece, in Europa Orientale (Russia e Ucraina) e Medio Oriente (Emirati Arabi).
Scenari futuri
I cambiamenti di scenario internazionale stanno portando le imprese italiane a rivedere il loro posizionamento e ad attuare nuove strategie con particolare attenzione alla progettazione di inedite formule distributive. Per venire incontro a questa esigenza, Assarredo, l’associazione nazionale delle industrie del mobile e dell’arredamento di Federlegno-Arredo, sta imbastendo uno progetto per coinvolgere le imprese basandosi su tre principi chiave: innovazione, distribuzione e governance. Secondo Assarredo il modello di business del passato focalizzato sul prodotto e sulla capacità di produrre rischia di essere schiacciato dalla forza della distribuzione da un lato e dalla concorrenza manifatturiera internazionale dall’altro. Occorre cercare, dunque, sinergie con altri settori eccellenti dell’italian style spingendosi oltre i confini tradizionali del mercato dell’arredo.