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In crescita gli ammanchi nelle festività natalizie
Retailer nel mirino
In crescita gli ammanchi nelle festività natalizie
I retailer subiranno ancora più furti nelle feste di fine anno 2009: lo dice il Centre of Retail Research, che prevede il superamento dei 4,8 miliardi di euro taccheggati in Europa nel 2008.
Anna Muzio
Un Natale di guardie e ladri? Non stiamo parlando del tradizionale gioco che fanno a volte i bambini stufi dell’interminabile cenone con i parenti, ma di ciò che si prospetta nel periodo prefestivo nei negozi e nei centri commerciali di tutta Italia.
Secondo una ricerca commissionata da Checkpoint Systems
(società che si occupa del controllo delle differenze inventariali) al britannico Centre of Retail Research, per il Natale 2009 si assisterà in Europa ad un aumento dei furti in ambito retail che supererà il valore di 4,8 miliardi di euro stimato lo scorso anno. Si attende inoltre che durante le festività i retailer riscontreranno furti superiori al doppio della media annuale, che per l’Italia è stata dell’1,36% nel 2009.
Se infatti nel periodo natalizio i retailer assistono ad un incremento delle vendite del 40%, la maggiore affluenza di clienti che rende più difficili i controlli fa sì che sia più semplice compiere furti senza essere notati. I furti legati ad articoli natalizi iniziano già a partire dai primi di ottobre, ma il reale incremento dei taccheggi si riscontra a partire dalla metà di novembre, per raggiungere il suo culmine tra la seconda e la terza settimana di dicembre. L’ora di punta del taccheggio inoltre, cioè il momento in cui è stato riscontrato un picco di furti, è intorno alle 14:15 del sabato pomeriggio. A partire dalla quarta settimana i tentativi di furto invece tendono a diminuire: il dato si spiega perché gran parte dei prodotti rubati a Natale sono rivenduti sul mercato nero e quindi devono essere già ampiamente disponibili nel periodo pre-natalizio (fonte: Barometro Mondiale dei furti nel Retail 2009, Centre of Retail Research).
Il barometro poi fornisce l’identikit del ladro di Natale: ha una età media di 25 anni e mezzo, prevale infatti la fascia giovane tra i 16 e 25 anni, più presente che nel resto dell’anno. Ma esiste anche una percentuale pur minima (2%) di “nonni taccheggiatori” con più di 60 anni.

Abbigliamento e alimentari vanno a ruba
Saranno i capi di abbigliamento e gli accessori moda, insieme alla lingerie, gli articoli che riceveranno le maggiori attenzioni da parte dei ladri delle feste. La percentuale di taccheggi di questi prodotti, infatti, è pari all’1,85% rispetto al fatturato del retail.
A seguire ci saranno i prodotti alimentari: panettoni, spumanti, carni, prodotti ittici e cibi esotici raggiungono, nel Barometro Mondiale dei Furti nel Retail 2009, una percentuale pari all’1,8. Nella classifica si trovano poi profumi, creme dopobarba e in generale tutti i prodotti per la cura del corpo, soprattutto quelli offerti in confezioni regalo (1,58%), DVD, Blu-ray e giochi per consolle (1,46%), orologi di marca (0,96%), vini pregiati e alcolici di alta gamma (0,82%) e infine attrezzature e abbigliamento sportivo (0,66%).

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