1. Internet offre delle reali possibilità di risparmio
2. Il canale digitale permette la comparazione delle polizze
L'incremento del livello di concorrenza nel settore assicurativo è l'unica leva efficace per la diminuzione delle tariffe. Dopo decenni di blocco del mercato in cui le compagnie non hanno consentito ai propri agenti l'assunzione di plurimandati, il decreto Bersani del luglio 2006 ha aperto le porte definitivamente alla concorrenza vietando l'imposizione dei contratti in esclusiva. Si tratta di una svolta che orienta il settore verso un modello per certi versi simile a quello del brokeraggio, già presente sul mercato da anni ma in Italia scarsamente incidente. Questo tipo d'intermediazione ha in internet un elemento di valorizzazione, in grado di consentire al consumatore la scelta della migliore polizza in modo quasi automatico.
Un modello da riconvertire
L'e-commerce delle polizze in Italia è attuato ormai da
diversi anni ma da poche compagnie. Alcune di queste hanno creato delle società
separate dedicate esclusivamente alla vendita attraverso i canali telematici e
telefonici; tuttavia, la maggior parte delle compagnie non consente l'acquisto
online. Emerge l'esigenza di proteggere la rete di agenzie presenti sul
territorio e quando si abbraccia il canale elettronico si preferisce cominciare
da zero con dei soggetti “pureinternet” piuttosto che ristrutturare la rete.
Secondo i dati rilasciati dall'Isvap (Istituto per la vigilanza sulle
assicurazioni private e di interesse
collettivo), in Italia l'85% delle polizze del ramo danni e il 90% delle Rc
auto sono gestite da agenti monomandatari. Questo è un freno all'evoluzione di
un mercato che ha delle potenzialità elevate essendo il quarto in Europa per
dimensioni e vale solo nel ramo danni oltre il 10% del totale pari a 18,8
miliardi di euro. Sempre secondo l'Isvap l'incremento a valore del 2007
rispetto al 2006 è stato dell'1,6%. In Italia sono presenti circa 240 compagnie
e il valore dei premi può oscillare anche del 50% a parità di profilo. Questo
significa che le potenzialità di saving per i consumatori sono sostanziali ma
il più delle volte manca l'elemento abilitante per raggiungere l'offerta
migliore.
Broker online
Secondo i dati Ania (Associazione nazionale tre le imprese
assicuratrici) il mercato italiano delle compagnie telefoniche e telematiche
vale circa un miliardo di euro e copre quasi esclusivamente le polizze Rc auto e
moto. Un mercato in crescita che vedrà in futuro l'ingresso di altri operatori.
Tra questi nuovi soggetti vi è First Europa, un broker assicurativo
indipendente che opera in Germania, Paesi Bassi, Francia e Spagna, entrato in
Italia dal 2008. Il modello di business online replica quello dei broker
tradizionali: dal sito è possibile ottenere gratuitamente la comparazione delle
polizze omologhe delle più importanti
compagnie assicurative acquistabili senza alcun ricarico. I vantaggi promessi
non sono esclusivamente correlati al risparmio ma comprendono la rapidità e
l'accessibilità universale tipica di internet, la disponibilità di esperti
consultabili anche telefonicamente e il raffronto comparato delle
caratteristiche e delle clausole. Secondo un'indagine di Astra Ricerche per
First Europe, su un panel di 500 navigatori di internet che hanno nell'ultimo
anno stipulato o rinnovato una polizza assicurativa con un qualsiasi canale ed
effettuato almeno un acquisto online emerge un marcato apprezzamento per il canale
elettronico. Per un mercato in crescita come quello delle assicurazioni online,
il banco di prova è comunque quello della gestione sinistri che deve rivelarsi
all'altezza delle aspettative.
































