Cerca
in
newsletter
Sarà un lungo percorso accidentato. Si preannuncia la tappa alpina a W?
PREVISIONI 2010
Sarà un lungo percorso accidentato. Si preannuncia la tappa alpina a W?
Più che per la sua lentezza, la ripresa preoccupa per la sua incertezza. I valori in campo in un'analisi di A.T. Kearney. (Da MARK UP 184)
Renato Ridella*
Registrati gratuitamente per scaricare il pdf con la versione completa dell'articolo >

1. La ripresa è in corso: non sono forse arrivati sostegni pari al 10% del Pil mondiale?
2. Eppure qualcuno teme un andamento fatto di alti e bassi a ripetizione
3. Consumi delle famiglie ormai strutturalmente più bassi


Agli inizi di ottobre, abbiamo avuto modo di discutere di 2010 con molti Ceo di grandi corporation in un incontro organizzato dal Global Business Policy Council, il centro studi di At Kearney con il quale supportiamo i maggiori gruppi mondiali nella comprensione degli scenari globali e della loro evoluzione, e le istituzioni governative nello sviluppo delle direttrici strategiche di intervento.
Gli industry leader sono divisi sull'outlook del prossimo anno: c'è chi, come Terry Leahy, Ceo di Tesco, afferma “per l'economia inglese il peggio è passato, la ripresa sarà lenta e stabile”, e chi, come Michael Geoghegan, Ceo di Hsbc, è più pessimista: “è una ripresa a forma di V o di W? Temo la seconda”.
La ripresa è in corso, su questo c'è consenso e anche evidenze fattuali; ci mancherebbe altro, verrebbe da dire, visto che i governi hanno investito 3.000 miliardi di dollari in interventi di sostegno all'economia e le banche centrali hanno iniettano ulteriori 3.000 miliardi di dollari di liquidità: parliamo di oltre il 10% del Pil mondiale, sarebbe sbalorditivo se non ci fosse ripresa nonostante interventi di tale portata. Il problema è che la ripresa sarà lenta, intermittente, disomogenea tra settori e paesi. Secondo l'ultimo rapporto Imf, il 10% del Pil mondiale è stato cancellato dalla crisi e questo buco non sarà colmato nel breve: fino a tutto il 2011 ci si attende una ripresa lenta, con un tasso di crescita del Pil che si attesterà intorno al 2-3% annuo - tasso insolitamente basso in uno scenario post-crisi dove dovrebbe essere almeno il doppio.

Incertezza
Più che per la sua lentezza, la ripresa preoccupa per la sua incertezza: in At Kearney percepiamo la continua minaccia che la ripresa in corso possa assumere la temuta forma a W, cioè si possa sperimentare nel 2010 una seconda brutta caduta dopo la prima timida ripresa, prima che si avvii la definitiva risalita.
Il timore della ricaduta si basa, purtroppo, su dati di fatto: al momento, la ripresa si basa sugli interventi governativi e la spesa pubblica - basta ricordare le recenti parole di Sergio Marchionne: “Spero che gli incentivi all'auto siano rinnovati per il 2010, per il bene del paese. Altrimenti sarebbe disastroso”. Ma l'attuale livello di deficit spending non può essere sostenuto a lungo, e purtroppo mancano segnali di risveglio dei consumi privati. Anzi, il centro studi di At Kearney prevede che i consumi delle famiglie nel principale mercato mondiale, gli Stati Uniti, si stiano strutturalmente assestando a un livello più basso di circa 1.000 miliardi di dollari rispetto agli ultimi anni: il picco del 71% del Pil raggiunto nel 2007 è ormai lontano, e i consumi delle famiglie stanno dirigendosi verso il livello del 61-63% del Pil che ha prevalso dal dopoguerra fino al 1983, allorchè i consumatori americani hanno smesso di risparmiare. Ciò ha peraltro un'implicazione molto importante: il taglio strutturale di 1.000 miliardi ai mercati di beni e servizi di consumo si concentrerà probabilmente sul segmento aspirazionale: la middle class americana non proverà più a vivere come gli italiani o i francesi. Se è così, a essere stabilmente ridimensionato sarà il mercato dei beni di lusso - e quindi l'alto di gamma di abbigliamento e accessori, particolarmente importante per noi - così come quello dei prodotti premium, anche alimentari. Più in generale, la polarizzazione dei consumi tra prodotti premium e value che ha ridisegnato a clessidra i mercati di consumo nell'ultimo decennio dovrebbe regredire, e i mercati di consumo tornare verso una forma più simile a una piramide.
La disoccupazione è alta e continua a crescere. Se per misurarla negli Stati Uniti fosse ancora usato l'indicatore U6 (in uso fino al 1997), la disoccupazione americana sarebbe ora del 17%.
Negli Stati Uniti, bancarotte e richieste di aste fallimentari stanno ancora aumentando e i credit card default hanno raggiunto i massimi lo scorso agosto. Le banche non sono ancora guarite: necessitano di ulteriori ricapitalizzazioni per almeno 200 miliardi di dollari negli Stati Uniti, 120 miliardi di dollari nel Regno Unito e 350 miliardi di dollari nell'eurozona. E l'Imf prevede ulteriori write-off per altri 3.000 miliardi di dollari. L'evidenza storica mostra che la debolezza dei sistemi finanziari allunga la durata della fase recessiva dell'economia reale (6 anni in media invece di 2) e ne acuisce la profondità (basta guardare l'andamento del Pil in occasione delle cinque grandi crisi bancarie di Spagna '77, Norvegia '87, Finlandia '91, Svezia e Giappone '92). Lo spread tra i bond a breve e quelli a lungo termine è di oltre 300 basis point; ciò suggerisce che l'inflazione arriverà dopo il 2011, anche considerando che Barack Obama si concentrerà nel predisporre un buon contesto economico per assicurarsi la rielezione nel 2012. Sul fatto c he l'inflazione nel medio periodo sia destinata a salire, pochi hanno dubbi: basta guardare l'aumento della base monetaria avvenuto negli ultimi 15 mesi.
La Cina è pericolosamente vicina alla zona bolla. Non si era mai visto un governo ordinare alle banche di concedere nuovi crediti per oltre il 25% del Pil in un solo anno, e la destinazione di questi finanziamenti non promette nulla di buono: circa un terzo dei 1.100 miliardi di dollari di nuovi prestiti è andato alla speculazione mobiliare e immobiliare, quasi tutto il resto è finito alle aziende statali, certamente non la componente più efficiente.
Continuano gli squilibri dei saldi delle partite correnti, uno dei fattori alla base della crisi finanziaria: mentre a inizi anni '80 gli Stati Uniti avevano saldi negativi per meno di 200 miliardi di dollari e l'Europa e il Giappone positivi ognuno per circa 100 miliardi di dollari, gli squilibri si sono dilatati nel tempo fino a raggiungere saldi negativi per Usa ed Europa di circa 800 e 200 miliardi di dollari rispettivamente, e saldi positivi per Giappone e paesi emergenti per circa 200 e 600 miliardi di dollari rispettivamente.

Rischi squilibrati
Nel breve, i rischi sono concentrati sul versante downside: cessazione dei programmi di stimolo all'economia, aumento dei tassi di interesse, protezionismo strisciante, crisi valutaria… La buona notizia è che istituzioni governative e banche centrali hanno complessivamente fatto molto bene nell'affrontare la crisi ed evitare una nuova grande depressione, riuscendo persino a coordinarsi - con la consueta eccezione dell'Europa. Ciò aumenta la fiducia nella capacità di queste istituzioni di evitare gravi errori di politica economica e finanziaria, e fa ben sperare per il futuro. Lo scenario 2010-2011 sviluppato dal Global Business Policy Council di At Kearney è quindi quello di un percorso positivo ma accidentato, che invita alla prudenza - più negativo per le aziende del largo consumo e del lusso esportatrici verso Stati Uniti e Gran Bretagna, e per tutti i settori legati all'immobiliare - arredamento, tessile casa, elettrodomestici… data la perdurante crisi del real estate in particolare in Usa, Regno Unito e Spagna. Le previsioni a medio e a lungo termine si confermano invece più positive, con il fattore demografico che dovrebbe entrare in gioco nel sostenere una più robusta ripresa negli Stati Uniti già nel 2012, e successivamente un'economia globale sempre più multi-polare e quindi più stabile, grazie anche al forte sviluppo della classe media nei mercati emergenti.
Il prossimo biennio ci riserva quindi solo la prudenza e i dolori tipici di una fase di transizione verso un nuovo assetto? Crediamo di no. Tutte le principali previsioni della storia moderna - da quella di Thomas Malthus a Paul Ehrlich, a Dennis Meadows - hanno sistematicamente sottostimato l'impatto della tecnologia e dell'innovazione.
Proprio con le recenti grandi crisi, sono nate aziende visionarie, che hanno cambiato la vita di tutti noi e ristabilito la fiducia nel modello economico basato sulla libera iniziativa: FedEx (corrieri espressi) in concomitanza con lo shock petrolifero del 1973, CharlesSchwab (broker finanziari), Microsoft e Apple (personal computer) nel biennio successivo al crollo borsistico del '73-74… All'orizzonte ci sono ora potenziali breakthrough nell'energia e nelle tecnologie per l'ambiente, e potenziali nuove Microsoft. La sfida per le imprese è quindi quella di tenere alta la testa e saper guardare lontano, mentre si gestisce con attenzione un immediato futuro ancora denso di insidie.

*A.T. Kearney

I Flip Magazine di Mark Up

Tutti i Flip Magazine di Mark Up

Europarlamento24
  • Retail & Hospitality
  • Agroindustry, Food & Health
  • Building, Energy & Environment
  • High Tech & Media

L'Ue vuole raddoppiare il commercio elettronico entro il 2015 L'Ue vuole raddoppiare il commercio elettronico entro il 2015 La Commissione europea ha proposto sedici azioni per definire entro la fine dell'anno il quadro del mercato ...

Pagamenti elettronici: al via una consultazione europea Pagamenti elettronici: al via una consultazione europea La Commissione chiede pareri per eliminare gli ostacoli ai pagamenti sicuri con carte, via Web e mobili...

Europarlamento24 Retail & Hospitality

Vino bio: nuove norme europee da quest’anno Vino bio: nuove norme europee da quest’anno A partire dalla vendemmia 2012 la dicitura “vino biologico” apparirà in etichetta, con il logo Ue. Lo ha ...

In cerca di risposte al grande interrogativo della sostenibilità In cerca di risposte al grande interrogativo della sostenibilità La Commissione europea ha aperto una consultazione su come produrre e consumare in modo più sostenibile....

Europarlamento24 Agroindustry, Food & Health

L’ottimismo degli architetti italiani si basa anche sulla ecosostenibilità L’ottimismo degli architetti italiani si basa anche sulla ecosostenibilità Una ricerca europea di Epson rivela opportunità di crescita per il settore nonostante un aumento della ...

La gestione dei rifiuti può essere un business sano e un lavoro La gestione dei rifiuti può essere un business sano e un lavoro Secondo il Parlamento europeo può attrarre investimenti e creare occupazione. Chiesto un sistema a colori per ...

Europarlamento24 Building, Energy & Environment

L'Europa vuol reagire ai cyber attacchi potenziando Enisa L'Europa vuol reagire ai cyber attacchi potenziando Enisa Votato in Commissione Industria ricerca ed energia un progetto di legge per rafforzare le difese Internet. Per...

Acta è una questione di meccanismi più che di diritti Acta è una questione di meccanismi più che di diritti Lo sostiene il presidente della Commissione commercio internazionale del Parlamento europeo, Vital Moreira. ...

Europarlamento24 High Tech & Media

206: ultimo numero
Dalla copertina Determinati a farsi ascoltare "Le nostre aziende esprimono valori forti che vogliamo ...
SCENARI Carni 2012 Esclusivo studio di settore che prende in considerazione il ...
SCENARI Speciale: analisi Store Brand 2012 Secondo appuntamento con il quaderno annuale Store Brand. In...
SCENARI Frutta & Verdura 2011 Il dodicesimo studio di Mark Up sul settore dell’ortofrutta ...
Business Tools Rapporto GDA 2011 La Gda in Italia e confronti internazionali sulle ...
Business Tools Factory Outlet Center italiani Indipendent Survey che analizza 27 Factory Outlet Center, ...
MERCATI Pet Food 2011 Pet food e pet care sono mercati particolarmente vivaci in ...
SCENARI Anteprima Carni 2011 Anteprima Carni anticipa l'appuntamento con il supplemento ...
SCENARI Packaging 2011 Il supplemento annuale di MARK UP con lo speciale Scenari ...
I quaderni di MARK UP Copacker & Store brand 2011 Il quaderno di MARK UP dedicato agli store brand e ai ...
I quaderni di MARK UP Birra 2011 La prima analisi di filiera del mercato della birra: ...
SCENARI Speciale Gda 2010 Il supplemento biennale esclusivo di MARK UP che analizza a ...
MERCATI Moda e formati 2010 In esclusiva per il sito markup.it, questo supplemento fa il...
In evidenza PACKAGING FOR VENDING IN IPACK-IMA 2012

Un concorso promosso da CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica premierà ...

ASSOFRANCHISING PRESENTA WEB FRANCHISING EXPO

Tanti i marchi che hanno già aderito con entusiasmo a questa ...

ITALIAN FACTORY OUTLETS

Indipendent Survey che analizza 27 Factory Outlet Center, operanti al 13 novembre 2010, ...

RAPPORTO GDA 2011

Un utile strumento di lavoro per manager dell'industria e della distribuzione...

PRESENTAZIONE SISTEMA MARK UP 2012

Il sistema completo di strumenti per la Business Community del Marketing e del Retail ...

ABBÒNATI A MARK UP

Abbonarsi a MARK UP, il mensile edito dal Gruppo 24 ORE, punto di riferimento per la ...

CONSULTA L'ARCHIVIO DEI NUMERI DI MARK UP DAL 1997 AD OGGI

E' possibile consultare la banca dati di MARK UP per scaricare tutti gli articoli ...

Eventi
Febbraio 2012
L
M
M
G
V
S
D
 
 
01
02
03
04
05
06
07
08
09
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
29
IPACK IMA 2012 Fieramilano; 28 febbraio - 3 marzo ...
Qui Impresa ONE EXPRESS. Il PIU' AFFIDABILE DEI TRASPORTI ESPRESSO SU PALLET

Potenziato il trasporto su ...

KRONES PRESENTA: LITEPAC IL FARDELLO INVISIBILE

in anteprima a IPACK IMA ...

MENO LA MUSICA E' FAMOSA MIGLIORI SONO GLI ACQUISTI

Consulta l'abstract della ricerca condotta dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, ...

IL PROGETTO UE "LA NUOVA SICUREZZA ALIMENTARE EUROPEA - PROSEGUIMENTO"

PROGETTARE IL FRANCHISING Scenari e opportunità di ...
DIETRO LE QUINTE DELLA MODA Professioni e percorsi oltre lo stilista e la ...
CHROMOTHINKING Un approccio innovativo al business. Il metodo Insights Discovery...
Rss