Nata e diventata operativa fra la fine del 2007 e l’inizio di quest’anno, la Citta dell’Altra Economia (Cae) è diventata nel giro di poche settimane un punto di incontro e di consumo alternativo di sensibile importanza per Roma e per gli abitanti della regione. Il progetto dell’iniziativa nel suo complesso è stato elaborato dal Comune di Roma insieme a un gruppo di lavoro - che per l’occasione si è riunito sotto l’egida del Tavolo dell’altra Economia - di circa 40 organizzazioni no-profit impegnate, come recita il documento-brochure di presentazione, “ad avvicinare le istituzioni e i cittadini alle associazioni che propongono modi alternativi di produzione, consumo, risparmio e lavoro”.
Che macello… La Città è stata realizzata nell’area dell’ex Mattatoio pubblico capitolino - nel quartiere Testaccio - e occupa circa 3.500 mq recuperati dall’edificio delle antiche Pese del Bestiame, dalle tettoie e dalle pensiline del campo Boario. L’intervento di restauro conservativo è stato eseguito in sintonia con il fine etico del progetto della Città ed è stato realizzato secondo principi di bioarchitettura e con soluzioni nel rispetto del contesto storico. La struttura rappresenta il primo spazio in Europa interamente dedicato alle pratiche che si caratterizzano per l’utilizzo di processi a basso impatto ambientale.
Gli spazi La location intende favorire una corretta distribuzione dell’intera catena
del valore, luogo di promozione che offre spazi espositivi, luoghi d'incontro, formazione, ricerca e sviluppo a tutte le imprese di tipo
equosolidale. Nel particolare l’area prevede - accanto agli uffici – spazi riservati alla proposta di pacchetti finanziari “etici”, al turismo “responsabile”, un centro documentazione sul settore particolarmente fornito, un minimarket dedicato all’agricoltura e ai prodotti di stretta pertinenza biologica che dispone finora di circa 500 referenze merceologiche, un “BioEquoBar” e un “Bio EquoRistorante” strutture destinate all’educazione del riuso e riciclo dei materiali e alla conoscenza specifica e dettagliata delle fonti di energia rinnovabile e un’ampia zona dedicata al commercio equo e solidale.