
2009: ok Salute, food stabile, avanzano le store brand
In crescita, ma molto meno degli anni passati. Il food confezionato registra nel 2009 una marcata decelerazione (da +5,6% nel 2008 a +2,6% nel 2009), con una crescita dovuta solo ai volumi (+2,5%) e sostenuta dai prezzi deboli (+0,1%). Aumentano a volume i freschi a peso imposto (+4,3%), il freddo (+4,5%) e l’ortofrutta (+8,8%), tutti spinti dalla caduta dei prezzi medi (circa -2%). Benissimo le store brand, aumentate del 10,2%. Un trend che dovrebbe confermarsi nel 2010, anche perché dalla tarda primavera i prezzi dei prodotti alimentari torneranno progressivamente a salire, provocando il rallentamento del comparto, con l’eccezione dei prodotti già in crescita come l’ortofrutta.
Il largo consumo non food in leggera crescita si impone nei canali discount e negli specialisti drug mentre soffrono gli iper. Forte è il ricorso alla leva promozionale da parte della Gda che ha interessato quasi il 25% dei volumi offerti.
In calo nonostante il leggero ridimensionamento dei prezzi (-0,1%) l’abbigliamento, per il quale in Italia si spendono in media 608 euro l’anno. Giù anche le calzature (-0,7%), mentre ci si consola con gli accessori in lieve crescita sul 2008 (+1%). Secondo un’indagine di Sita Ricerca il 60% degli intervistati prevede di spendere nel 2010 la stessa cifra del 2009.
Quando si sta male, si sa, si ricorre al medicinale. I numeri apparentemente positivi (+4,4%) del comparto Salute nascondono però un migrazione dal farmaco (al 73% delle vendite, nel 2008 era al 76%) a prodotti “commerciali” o cure alternative (presidi, omeopatici, erboristeria, nutrizionale, parafarmaco e igiene e bellezza) che hanno segnato un incremento nelle vendite di +8,7%. E per il farmaco non andrà meglio nel 2010 secondo Ims Health: gli Otc soffriranno l’impossibilità per i produttori di ritoccare ulteriormente i prezzi dopo i sensibili aumenti praticati nel 2009 mentre per l’etico si profila l’estinzione di importanti brevetti di farmaci cardiovascolari che porteranno all’ingresso dei generici con conseguente abbassamento dei prezzi.
Soffre anche la tecnologia da consumo, con una ripresa negli ultimi mesi del 2009, a fronte però di una sensibile riduzione dei prezzi medi. Ha dominato l’innovazione, con TV lcd led, digitale terrestre, Blu ray e alta definizione, netbook e connection card a trainare il mercato. In primo piano mobilità e connettività: i consumi di tecnologia passano da fisso a mobile, da off-line ad on-line, dall’hardware ai contenuti. Per il 2010 ci si attende una moderata crescita del 2 /4%.
Consumi risicati
Dati fatturato per settore nel 2009
| Settore | Fatturato /euro | Differenza 2008 |
| Largo consumo Food1 Di cui: drogheria 45% freschi peso imposto 23% bevande analcoliche 10% alcolici 9% |
46 mld |
+2,6% |
| Largo consumo Non Food2 Di cui: toiletry 55% casa 45% |
12 mld |
+0,4% |
| Abbigliamento3 | 36,7 mld |
-1,4% |
| Salute4 Di cui: farmaci (etico e Otc) 73% |
25,5 mld |
+4,4% |
| Tecnologia di consumo5 | 14,6 mld |
-1,6% |
Fonti: 1) Symphony IRI Group 2) Nielsen 3) Sita Ricerca 4) IMS Health 5) Retail Market/Gfk Retail and Technology





































