182 milioni di euro di fatturato per il download sui cellulari
Secondo la più recente indagine di Mobile Next, però, una persona su due dichiara di non pagare la musica per il proprio cellulare. Circa l’8% dei possessori di cellulare scarica, infatti, contenuti digitali da altri dispositivi
182 milioni di euro. A tanto ammonta il fatturato del primo trimestre generato dal download di contenuti per i telefoni cellulari. Facendo una proiezione sui prossimi 12 mesi, si stima che sarà di circa 730 milioni di euro il valore dei contenuti per cellulari che potrebbero essere acquistati nell'arco dell'intero 2008. Questa cifra, tuttavia, potrebbe essere più alta. Dall'ultima rilevazione di Mobile Next, l'indagine continuativa relativa al comportamento nell'uso del telefono cellulare e del profilo d'uso dei Vas realizzata dall'istituto di ricerche Nextplora, emerge infatti che una persona su due dichiara di non pagare la musica che ascolta sul suo cellulare (circa 700 mila persone). In altre parole, la metà della musica presente sui telefonini non genera alcun fatturato per i produttori proveniente dal canale mobile. Parte della spiegazione del fenomeno può risiedere nel fatto che, mentre il 3% della popolazione italiana scarica direttamente tramite il telefono i brani musicali (oltre 1,4 milioni di persone), un ulteriore 8% degli utenti di cellulare (3,7 milioni di persone) la trasferisce sul proprio telefono da apparati diversi, come il pc, attraverso il cosiddetto sideloading e con sistemi quali bluetooth e infrarossi. Ciò si riscontra particolarmente nella fascia di età compresa tra i 20 e i 34 anni, mentre il fenomeno è più contenuto tra i giovanissimi e gli adulti. Nel corso del 2007, i produttori di telefonini hanno immesso nel mercato italiano un numero elevato di apparati che consentono l'ascolto facile e intuitivo dei brani musicali sul cellulare, riducendo le barriere all'adozione di questi comportamenti anche tra fasce di utenti più adulti. Manca ancora, però, un accordo tra case discografiche e operatori mobile circa modelli di offerta efficaci e innovativi che potrebbero sostenere lo sviluppo del mercato arginando allo stesso tempo il fenomeno della pirateria musicale.