Adeo ha espresso la ferma volontà di mantenere integri sia la struttura sia il livello d’occupazione, seguendo in ogni caso quanto indicato dalle Autorità europee e nazionali. Si tratta della più importante transazione a livello internazionale dalla nascita di Adeo: un’opportunità strategica che permette al gruppo francese di rafforzare la propria presenza in Italia, affiancando un marchio forte e ben conosciuto come Castorama ai non meno noti Leroy Merlin e Bricocenter. Il gruppo transalpino che fa capo alla famiglia Mulliez, principale azionista anche di Auchan, ha acquisito anche la proprietà degli immobili (si veda MARK UP, luglio-agosto 2007, pag. 61).

L'importo totale della transazione ammonta a 560 milioni di euro (440 milioni di sterline, considerando un tasso di cambio di 1 sterlina pari a 1,271 euro).
In Italia, Gruppo Adeo conta 74 punti di vendita diretti divisi tra 18 Leroy Merlin e 89 Bricocenter (56 di proprietà e 33 in franchising), e raggruppa 4.318 collaboratori, con un fatturato 2007 di 816 milioni di euro.
Adeo è il primo gruppo distributivo specializzato nel settore “home improvement & diy” in Francia, secondo a livello europeo e 4° su scala mondiale. Sotto il suo ombrello operano 8 insegne (Aki, Bricocenter, Bricoman, Bricomart, Dompro, Leroy Merlin, Weldom, Zodio) e 19 aziende presenti in 9 paesi con 374 punti di vendita e 51.142 collaboratori, per un fatturato complessivo di 9,2 miliardi di euro nel 2007.
Nell'esercizio concluso il 2 febbraio 2008 Castorama Italia ha registrato profitti pari a 37 milioni di euro (2006-2007: 39 milioni) e un fatturato di 399 milioni di euro contro i 397 dell'esercizio 2006-2007, con un capitale netto di 599 milioni di euro, di cui 434 milioni di patrimonio immobiliare.
"Questa cessione è in linea con il nostro obiettivo di massimizzare il valore per gli azionisti -commenta Ian Cheshire, Ceo di Gruppo Kingfisher -ed è una buona operazione in questa fase del ciclo economico. In Italia abbiamo realizzato un business profittevole, che ora richiede maggiori capitali per continuare il suo sviluppo. Siamo sicuri di poter ottenere maggior valore e ritorno sugli investimenti in altre parti d'Europa e rafforzare il nostro business riducendo l'indebitamento".





































