Cerca
in
newsletter
Clienti, in maggioranza acquistano store brand
Copacker & store brand scenari
Clienti, in maggioranza acquistano store brand
In Italia nelle 5 catene preferite a livello nazionale, i consumatori ben disposti verso la marca retail (58%) evidenziano comportamenti in linea con i parametri europei più avanzati(da analisi Store Brand 2012)

Per l'articolo completo scaricare il Pdf

Una recente suddivisione dell'universo dei responsabili di acquisto nel largo consumo, nel primo semestre 2011, ha individuato quattro tipologie di atteggiamento da parte dei consumatori italiani nei confronti dell'adozione o meno di store brand all'interno dei percorsi di spesa. E le stesse sono state misurate, per numero di clienti presenti nei punti di vendita.
La maggior parte della clientela all'interno di iper e supermercati ha nel 2011 un atteggiamento benevolo verso l'assortimento proposto a marca del retail: solo 4 su 10 restano titubanti o, perché no, ostili. Questa maggioranza ben disposta è scomponibile in due insiemi: da una parte i curiosi e favorevoli senza remore alla prova, che sono numericamente il doppio rispetto ai sostenitori convinti del retail branding quale autentico valore della shopping experience, che costituiscono appunto il secondo gruppo dei favorevoli.
Presi nella loro globalità, all'interno delle 5 esperienze di insegna più gratificanti in termini di coinvolgimento emotivo alla spesa, questi consumatori scelgono item in private label fino al 35% medio delle referenze del proprio paniere: un dato alquanto vicino ai livelli europei più premianti.

Metodologia
Lo studio è stato realizzato da Interactive Market Research che ha costruito il campione in due passaggi distinti: in un primo momento si è proceduto a individuare quelle che costituiscono le prime cinque insegne per gradimento espresso dai consumatori; successivamente sono stati individuati altrettanti gruppi di clienti numericamente identici per ciascuna delle catene di riferimento (200 per insegna). Ne è derivata un'analisi generalmente rappresentativa di quelli che sono i comportamenti nei confronti degli store brand nel mercato italiano e, parallelamente, una serie di benchmark di quelle che sono le relazioni fra i singoli assortimenti in marca d'insegna e la clientela, all'interno delle 5 realtà distributive più gradite ai consumatori. L'intero studio ha anche una chiave prospettica, rispetto ad analoga indagine condotta nel 2008.

Cluster
I convinti costituiscono ormai il 20% della clientela dei "super/ipermercati di marca" (quelli cioè che piacciono e vengono spontaneamente citati per gradimento dai responsabili d'acquisto interpellati a tal proposito: la top five di 1.923 intervistati). Sono acquirenti accaniti di marca commerciale: in particolar modo nelle categorie commodity (prodotti per la casa, biscotti, surgelati) segnalano il 99% di penetrazione. Tale indice non scende mai sotto il 75% anche nelle categorie dove la marca leader ricopre un ruolo importante. La marca d'insegna è praticamente sdoganata per tutti i prodotti e la media percentuale di private label giudicata improponibile si ferma allo 0,8%.
I propensi valgono il 38,3% dei frequentatori di negozi della top five. Se in determinate categorie non hanno già acquistato, acquisterebbero senz'altro private label. Sono acquirenti abituali di prodotti commodity a marca del retail (penetrazione >80%). Si mostrano favorevoli a sperimentare l'acquisto anche per i prodotti più "delicati" legati alla cura della persona, prodotti per bebè, calze, insetticidi. I titubanti sono più numerosi degli entusiasti, ma meno numerosi dei propensi. Si segnalano principalmente perché presentano in assoluto la percentuale più alta di categorie nelle quali rifiutano l'ipotesi di acquistare marche commerciali (33%). La non fiducia riguarda prodotti per la cura personale ma anche detersivi, e nel food caffè, sughi pronti, bevande solubili, olio, latte e yogurt. Non sono vergini nei confronti degli store brand, ma li limitano ai prodotti a basso valore aggiunto. Esiste poi un 13% della clientela che si dimostra borderline. Prendono atto dell'esistenza degli store brand (dimostrano di conoscerli e riconoscerli), non se ne sentono disturbati (incidenza media di rifiuto molto bassa: 2,6%), ma neppure si lasciano coinvolgere: non ne hanno ancora sperimentato l'acquisto se non occasionalmente per i prodotti più comuni. Ma sono clienti persuasi a provarli in futuro. Il valore medio dell' "acquisterei" è pari al 73%, in particolar modo per i prodotti per la cura della persona e detersivi. Il tasso di conversione reale di questa predisposizione futura dichiarata non è, ovviamente, noto.







Indice di coinvolgimento personale



percentuale di clienti che acquistano store brand








CATEGORIE MERCEOLOGICHE A
PROPENSIONE D'ACQUISTO:
 

Molto alta Alta Media Bassa
Clientela top five (totale) 67,6 54,3 39,8 26,8
Convinti 98,7 96 91,7 75,3
Propensi 79,2 62,7 43 23
Titubanti 46,1 29,8 13,3 5,2







Fonte: Interactive Market Research



Marche
Nei percorsi di spesa i quattro cluster individuati da Interactive Market Research manifestano sensibilità differenti rispetto agli impulsi messi in gioco dall'insieme delle marche. I titubanti rivolgono la loro attenzione alle grandi marche che sono la parte predominante della loro spesa. I borderline, invece, mettono le grandi marche sotto pressione per motivi di convenienza e non disdegnano di fare altre esperienze (anche con proposte follower) se competitive sul versante dei prezzi. Nel caso dei cluster ben disposti verso gli sforzi assortimentali del retail il sorpasso è già avvenuto: l'insieme dei marchi proposti dalla catena (fantasia, insegna, premium, primo prezzo ecc) già costituisce lo zoccolo duro del carrello e, probabilmente, della fedeltà alla catena. Le grandi marche incidono fino a 15 punti in meno se confrontate al carrello dei titubanti. E il dato può oscillare parecchio all'interno delle varie insegne, con divari anche più marcati.

     
  Preferenze per categoria
Accettazioni dello store brand espresse per categoria
Molto alta: gelati - pasta - biscotti - merendine - snack - tonno - carne in scatola - succhi di frutta - surgelati - latte - detersivi - pellicole - carta casa - carta igienica
Alta: yogurt - sughi - salse pronte - cereali - formaggi freschi - bevande gassate - salumi - würstel - verdure in scatola - olio - bagnoschiuma - bucato - stoviglie - sgrassatori - spolvero - batterie/pile - cancelleria - salviettine
Media: caffè - bevande solubili - prodotti capelli - deodoranti - insetticidi - calze/collant - smacchiatori - cosmetici
Bassa: prodotti per l'infanzia
 
     


Composizione degli acquisti: così la suddivisione di spesa
“L'articolo prosegue nel Pdf”

Suddivisione della spesa per tipi di comportamento
“L'articolo prosegue nel Pdf”

Propensione all'acquisto pl nell'ambito dell'assortimento
“L'articolo prosegue nel Pdf”

I Flip Magazine di Mark Up

Tutti i Flip Magazine di Mark Up

Europarlamento24
  • Retail & Hospitality
  • Agroindustry, Food & Health
  • Building, Energy & Environment
  • High Tech & Media

Voucher: proposta l’armonizzazione dell’Iva nell'Ue Voucher: proposta l’armonizzazione dell’Iva nell'Ue Un mercato da 52 miliardi di euro annui fatto da schede telefoniche prepagate, carte benzina e buoni regalo. ...

Acta, la Svizzera rimanda la firma Acta, la Svizzera rimanda la firma Il Consiglio Federale prende atto delle esitazioni in campo e decide per adesso di non siglare l'accordo...

Europarlamento24 Retail & Hospitality

Rossi: la disabilità deve rientrare nel programma salute per la crescita Rossi: la disabilità deve rientrare nel programma salute per la crescita L'europarlamentare italiano, relatore in Commissione Envi per la tematica, ha formulato alcuni emendamenti al ...

Brevettare sì, ma con giudizio Brevettare sì, ma con giudizio Il Parlamento europeo dice no al brevetto per piante e animali ottenuti con riproduzione convenzionale...

Europarlamento24 Agroindustry, Food & Health

Tavolo italiano delle costruzioni: c'è la proposta Tavolo italiano delle costruzioni: c'è la proposta L'idea, di respiro europeo, è stata avanzata da Finco, Cempc e Fecc. Nel mirino ci sono le smart city...

Suolo: l'avanzata del cemento è un problema europeo Suolo: l'avanzata del cemento è un problema europeo Serve che il Consiglio sblocchi la Direttiva Suolo. Parallelamente si discute di land grabbing in senso più ...

Europarlamento24 Building, Energy & Environment

Il roaming nell'Ue cambia dal primo luglio Il roaming nell'Ue cambia dal primo luglio Nei Ventisette si pagherà al massimo 29 centesimi di euro al minuto per le telefonate effettuate e 70 per ...

Pubblicità e Tv via Web i nodi degli audiovisivi europei Pubblicità e Tv via Web i nodi degli audiovisivi europei La Commissione europea ha fatto una relazione sull'applicazione della direttiva servizi di media audiovisivi, ...

Europarlamento24 High Tech & Media

209: ultimo numero
Dalla copertina Modelli di business propositivi Nuove misure di governo, crisi del modello dei consumi, ...
SCENARI Carni 2012 Esclusivo studio di settore che prende in considerazione il ...
SCENARI Speciale: analisi Store Brand 2012 Secondo appuntamento con il quaderno annuale Store Brand. In...
SCENARI Frutta & Verdura 2011 Il dodicesimo studio di Mark Up sul settore dell’ortofrutta ...
Business Tools Rapporto GDA 2011 La Gda in Italia e confronti internazionali sulle ...
Business Tools Factory Outlet Center italiani Indipendent Survey che analizza 27 Factory Outlet Center, ...
MERCATI Pet Food 2011 Pet food e pet care sono mercati particolarmente vivaci in ...
SCENARI Anteprima Carni 2011 Anteprima Carni anticipa l'appuntamento con il supplemento ...
SCENARI Packaging 2011 Il supplemento annuale di MARK UP con lo speciale Scenari ...
I quaderni di MARK UP Copacker & Store brand 2011 Il quaderno di MARK UP dedicato agli store brand e ai ...
I quaderni di MARK UP Birra 2011 La prima analisi di filiera del mercato della birra: ...
SCENARI Speciale Gda 2010 Il supplemento biennale esclusivo di MARK UP che analizza a ...
MERCATI Moda e formati 2010 In esclusiva per il sito markup.it, questo supplemento fa il...
In evidenza L’INNOVAZIONE COME VOLANO DI SVILUPPO DEL COMPARTO CARNI NEL RETAIL- Esperienze a confronto

Verona, 25 maggio 2012 (Orario: 10.00-13.00) Eurocarne 2012 - Veronafiere, Area Forum, ...

ITALIAN FACTORY OUTLETS

Indipendent Survey che analizza 27 Factory Outlet Center, operanti al 13 novembre 2010, ...

RAPPORTO GDA 2011

Un utile strumento di lavoro per manager dell'industria e della distribuzione...

PRESENTAZIONE SISTEMA MARK UP 2012

Il sistema completo di strumenti per la Business Community del Marketing e del Retail ...

ABBÒNATI A MARK UP

Abbonarsi a MARK UP, il mensile edito dal Gruppo 24 ORE, punto di riferimento per la ...

CONSULTA L'ARCHIVIO DEI NUMERI DI MARK UP DAL 1997 AD OGGI

E' possibile consultare la banca dati di MARK UP per scaricare tutti gli articoli ...

Eventi
Maggio 2012
Qui Impresa OpenSymbol “Partner of the Year"

OSSERVATORIO MARKETING RELAZIONALE

Online il questionario del primo Osservatorio Marketing Relazionale nel retail ...

ONE EXPRESS. Il PIU' AFFIDABILE DEI TRASPORTI ESPRESSO SU PALLET

Potenziato il trasporto su ...

KRONES PRESENTA: LITEPAC IL FARDELLO INVISIBILE

in anteprima a IPACK IMA ...

MENO LA MUSICA E' FAMOSA MIGLIORI SONO GLI ACQUISTI

Consulta l'abstract della ricerca condotta dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, ...

PROGETTARE IL FRANCHISING Scenari e opportunità di ...
DIETRO LE QUINTE DELLA MODA Professioni e percorsi oltre lo stilista e la ...
CHROMOTHINKING Un approccio innovativo al business. Il metodo Insights Discovery...
Rss