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Da vent'anni tra i mercati alimentari più dinamici in Italia, il petfood promette bene anche per il futuro considerando che attualmente fornisce una percentuale di copertura calorica, rispetto a preparazioni casalinghe e avanzi di cucina, del 57% per i cani e del 64% per i gatti contro una media dell'80% per i mercati dell'Europa occidentale. Nonostante il perdurare di un contesto economico generale difficile, nel 2011 si mantiene la fiducia degli italiani nei confronti degli alimenti industriali. Non siamo ai tassi di crescita del passato ma i volumi, almeno nei format moderni, sono rimasti praticamente stabili con un incremento di circa il 2% in valore. In particolare alcuni segmenti hanno registrato un trend positivo significativo rispetto al 2010 con crescite sensibili: il monoporzione gatto del 5%, il cibo umido per cani di piccola taglia del 4% e il segmento dei fuoripasto per cani con il 10% in più. Il mercato si sta segmentando: è per esempio significativa la crescita dei fuoripasto golosi, spesso concepiti per specifici benefici funzionali, ma anche la tendenza a privilegiare i formati più piccoli (specie single serve) sia nell'umido sia nel secco. L'attenzione crescente al benessere degli animali da compagnia spinge sempre più l'evoluzione del mercato verso una nutrizione più specifica e funzionale, ossia segmentata per stili di vita, taglia, età e razza. Trend collaterale è il maggior orientamento verso gli alimenti premium ad elevato contenuto qualitativo e di servizio. In quest'ottica l'industria di marca sta rispondendo alle esigenze del mercato con un focus crescente su prodotti con maggiore valore di innovazione, mentre gli store brand stanno mettendo a segno incrementi ben al di sopra della media nella fascia di prezzo conveniente del mercato e nei format moderni rappresentano addirittura oltre il 40% dei volumi (ma solo, si fa per dire, il 25% a valore).
I player di marca investono nelle aree premium-superpremium e funzionali (categorie come quella dell'oral care più profittevoli per il trade), a partire dai primi due competitor, vale a dire Nestlé Purina e Mars che totalizzano quasi il 60% a valore nella distribuzione moderna. Basti pensare che Purina a livello mondiale rinnova il proprio portafoglio marchi del 50% ogni tre anni, con investimenti annuali significativi ed è leader nel petcare con un ampio portafoglio di brand: Gourmet, Friskies, Felix, Fido, ProCare accessori Friskies e Tidy Cats presenti nel mass market e nel canale specialist; Purina ONE presente solo nella grande distribuzione e Pro Plan, Purina Veterinari Diets, Tonus, in esclusiva per il canale specializzato. Seguendo l'evoluzione dei petfood ha investito molto su Gourmet (dello scorso gennaio è lo spot dedicato a Gourmet Perle), brand leader nel segmento superpremium monoporzione dell'umido gatto, mentre Friskies (trasversale ai petfood) rimane il marchio dogfood con la più elevata brand awareness, non trascurando l'innovazione tecnologica (nel secco per gatto Friskies, grazie a un aumento della densità delle crocchette, ha realizzato la stessa porzione in una confezione ridotta). Mars Italia dal canto suo ha ben 5 brand (Whiskas, Sheba, Kitekat, Pedigree e Cesar) nella top ten delle marche più vendute nella Gda; nell'area dogfood Mars ha contribuito allo sviluppo di una categoria redditizia come quella dell'oral care, grazie a Pedigree Dentastix (Brand Awards 2011 come miglior prodotto per la categoria petfood). Il marchio più performante rimane Cesar Vaschetta, leader superpremium dell'umido cani, su questo e su Pedigree si continuerà a operare con la leva dell'extension line; in cantiere anche un forte rilancio per Pedigree focalizzato sulle necessità dei cani. Sul fronte catfood, oltre al lancio di Whiskas Pranzetti nel segmento monoporzione di qualità (il prodotto è in buste da 50 g e in diverse ricettazioni) Mars ha introdotto la gamma di snack Whiskas con Whiskas Antihairball. Nel segmento dry cat, la novità è Whiskas Croccantini Indoor, un prodotto dedicato ai gatti di casa.
NESTLÉ PURINA
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Ampio portafoglio prodotti nel mass market e nel canale specialist
Reti di vendita e di marketing dedicate in funzione del canale
Friskies, brand storica leader e trasversale al petcare, rilancio di Felix
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Sofferenza nelle fasce standard ed economy per l'aggressività degli store brand
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| Il settore: 2011 | ||
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| dimensioni del mercato italiano | ||
| Mercato totale petfood cane e gatto* | ||
| Tonnellate | 518.000 | |
| Milioni euro | 1.619,20 | |
| Segmenti | % val. | |
| Umido gatto | 35,4 | |
| Secco gatto | 18,9 | |
| Umido cane | 17,2 | |
| Secco cane | 23,7 | |
| Snack&treats | 4,8 | |
| Distribuzione moderna | ||
| Tonnellate | 305.000 | |
| Milioni euro | 810 | |
| Segmenti | % val. | |
| Umido gatto | 44,5 | |
| Secco gatto | 17,8 | |
| Umido cane | 19 | |
| Secco cane | 13,4 | |
| Snack&treats | 5,3 | |
| Canali distributivi* | % val. | |
| Ipermercati+supermercati | 40,6 | |
| Libero servizio piccolo | 8,1 | |
| Discount | 5,5 | |
| Dett. Tradizionale | 4,4 | |
| Petshop | 36,3 | |
| Catene specializzate | 5,1 | |
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| Tra prodotti basic e premium • Il grocery è più orientato al cibo umido, pet shop e specialisti più al dry food. Per esempio nei format moderni l'area wet vale il 63% a valore mentre nei pet shop è il cibo secco a superare il 60%. • Il trend dei package indica che nei petshop il sacco fa due terzi dei volumi ma i formati più performanti sono vaschette e bustine. Nei format moderni, dove prevale l'umido, è la lattina il package più venduto con oltre il 40% in volume ma le confezioni più dinamiche sono vaschette e bustine (segmento premium e single serve). • La Gda cresce più di petshop e catene specializzate. Con la crisi economica prevale la convenienza di prezzo rispetto alla maggior profondità e servizio dei canali specializzati. • L'uso della leva promozionale non è ancora particolarmente intenso ma è aumentato negli ultimi anni. Nei cibi per cani e gatti sfiora ormai il 20% delle vendite a valore con incremento di oltre 3 punti percentuali rispetto all'anno precedente. |
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Gli scenari del comparto Dal 2007 ad oggi il mercato totale è cresciuto in valore di circa il 3,5% l'anno. Negli ultimi due anni il tasso di crescita ha subito un rallentamento per la crisi ma il mercato può ancora crescere. Proiezioni future |
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La competitività versus la profondità*
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Il posizionamento degli store brand*
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Brand in fascia alta
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Gli ipermercati primeggiano per spazio dedicato alla categoria
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