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Biscotti secchi e frollini prodotti non banali
I MERCATI
Biscotti secchi e frollini prodotti non banali
La notevole ampiezza dell'offerta per numero di referenze, è alimentata anche da innovazione e restyling delle marche nonché dalla ricettività del consumatore (da MARKUP 208)
di Laura Cantoni*, a cura di Francesco Oldani

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Nonostante i biscotti secchi e frollini siano destinati a momenti di consumo quotidiani, rappresentano un particolare genere alimentare nel quale il consumatore assegna una cifra valoriale importante. I molteplici studi di mercato effettuati su questa categoria, hanno evidenziato un consumatore ricettivo che usa scegliere marche e tipologie di prodotto differenziate e si fa coinvolgere dalle componenti di appetising appeal.

Valenze emozionali
La ricerca effettuata da Astarea è focalizzata sui biscotti secchi e frollini. I risultati ottenuti confermano che anche su questo sotto segmento costituito da biscotti apparentemente meno "ludici" (come invece possono essere quelli più vicini alla pasticceria quali i farciti, i wafer ed i sandwich), si caricano di valenze emozionali ed organolettiche estremamente ricche. Per questi prodotti, si può quindi parlare di un micro-cosmo apparentemente semplice (per struttura formale, dimensione, spessore, elementi figurali, composizione e ingredienti), ma che racchiude una notevole molteplicità di valenze capaci di fornirgli un valore di consumo molto intenso. Per quanto riguarda la funzione d'uso, i biscotti secchi e frollini si associano in maniera dominante al momento della prima colazione, anche se le occasioni di consumo appaiono per alcuni differenziate: snack, merenda, spuntino serale. Diversamente rispetto ad altri consumi che assumono una forte valenza sociale (di fatto, per le numerose occasioni di consumo outdoor che attivano) e socializzante (per la forte condivisione del consumo), quello dei biscotti è un consumo più privato e domestico.

     
  La ricerca
Le informazioni presenti in questo articolo sono tratte da un'analisi online di tipo qualitativo effettuata mediante un forum protetto di Astarea. Il panel è compost di 27 persone, consumatori di biscotti secchi/frollini.
Il Forum è stato realizzato nella seconda metà di febbraio 2012.
 
     


Il consumo
Nel consumo di biscotti emergono sostanzialmente due tipi di attitudini: in misura minore, ci si focalizza su biscotti molto semplici, che richiamano fortemente il "fatto in casa" e la memoria del prodotto familiare tradizionale. La maggioranza, esprime invece richieste più differenziate, fondate su esigenza in parte salutistiche (prodotti più sani, più nutrienti senza essere pesanti o grassi), in parte gustative, ma anche ludiche. In questo contesto si orienta la ricerca o verso prodotti più golosi, o verso quelli che combinano l'appetising appeal con la novità, soprattutto nel mix inedito tra biscotti ed altri ingredienti. Per quanto riguarda la declinazione salutistica, il fattore maggiormente associato è il livello di dolcezza, cioè la quantità di zucchero ipoteticamente presente nel biscotto. Circa 1/3 degli intervistati dimostrano spontaneamente una netta preferenza per prodotti non eccessivamente dolci, soprattutto rifiutando il "surplus" di zucchero - aggiunto, artificiale -, piuttosto che la dolcezza naturale degli ingredienti (come il miele o addirittura il dolce di altre componenti come eventuali pezzetti di cioccolato).
Abbastanza marcata (circa 1/5 del target) anche la preferenza per i biscotti con farine diverse da quelle bianche, in primo luogo quelli ai cereali, con grano saraceno, apprezzati per il potere nutrizionale ed il gusto, ed accompagnati anche da un vantaggio competitivo quanto a consistenza. La croccantezza del biscotto ai cereali risulta infatti premiante per il piacere orale che si genera nella masticazione.Un altro fronte di preferenze, per certi aspetti alternativo ma per altri in sovrapposizione con i biscotti salutistici, è quello dei prodotti a forte appetising appeal che si caratterizzano o per l'abbondanza degli ingredienti generatori di piacere, o per qualche elemento di innovazione, o per la presenza, desiderata anche se un po' temuta, del cioccolato. Infine una tipologia che appare fortemente attrattiva per la novità che propone è quella dei frutti rossi, al mix frutta e cereali, al cocco. Infine, una caratteristica alla quale il consumatore è molto attento è la consistenza.

Brand image
Molteplici i risultati emersi dalla ricerca. Colussi è una delle marche più "classiche" della categoria anche se sembra esprimere una seconda anima più divertente e allegra. Doria, insieme a Colussi, è l'altra marca che vive di classicità e tradizione. Si tratta però di una classicità diversa da quella di Colussi che si differenzia per una componente di gustosità golosa. Pavesi e Saiwa sono un'altra coppia con affinità e differenze. Entrambi partecipano di una importante dimensione comune: la leggerezza. Ma, a partire da questa, si snodano le differenze. Pavesi è giovanile e per alcuni anticonformista mentre Saiwa è più tradizionale dal target molto variegato. Galbusera e Mulino Bianco sono accomunate da un forte richiamo all'appetising appeal dei loro prodotti, ma si differenziano non poco per immaginario e target di riferimento ideale. La prima assume tratti di allegria e giocosità mentre la seconda è maggiormente inserita in un quotidiano in cui il richiamo alla famiglia e ai bambini appare marcato.

Dimensione e trend del mercato dei biscotti

totale Italia food - valori in kg x 1.000 e € x 1.000 
         
 
         
 Totale Italia  Var. vol (000) Var% Vol. Var. val. (000) Var% val      
AT 30/01/11 AT 29/01/12 AT 29/01/12 AT 30/01/11 AT 29/01/12 AT 29/01/12      
Biscotti
304.042
300.852
-1,0
1.067.903
1.094.326
2,5
     
Classici
145.675
141.032
-3,2
428.871
431.331
0,6
     
Ricchi
73.610
75.150
2,1
278.531
296.606
6,5
     
Secchi
34.478
34.326
-0,4
118.699
120.477
1,5
     
Integrali
29.431
30.013
2,0
109.272
114.445
4,7
     
Salutistici 20.848 20.332 -2,5 132.528 131.468 -0,8      
                   
Fonte: dati Nielsen aggiornati al 29/01/2012

 
     
 

Aumento di prezzi e inflazione
Date le dinamiche di scenario competitivo non è possibile legare univocamente il fenomeno inflattivo all'aumento del prezzo medio. Si evidenzia, comunque, un aumento sia del prezzo medio no promo (4,2% Iper+Super+Libero servizio) sia del prezzo medio (3,6% totale Itali e + 3,8% I+S+Lsp).
Da evidenziare anche un'aumento dell'importanza dei volumi in promo nella parte alta della distribuzione (34% vol. I+S 2,3 punti rispetto all'anno scorso); i classici, segmento più importante che pesa oltre il 46%, arrivano a sviluppare quasi il 39% dei volumi in promozione (sia di prezzo che con quantità gratuite, attività di visibilità nel punto di vendita.), in aumento rispetto allo scorso anno (+3,4 punti).

Riduzione dei volumi e crisi
Il mercato dei biscotti ha visto una continua crescita a partire dal 2008; il rallentamento, seppur limitato (-1%), si vede nell'ultimo anno e coinvolge liberi servizi e discount. In questi canali si evidenzia una minore importanza dei volumi in promo. Un possibile legame con la crisi è legato alla forte crescita di attori con un prezzo inferiore alla media, ma bisogna sempre contare sul fatto che i biscotti, rispetto alle altre categorie bakery, rimangono sempre una categoria conveniente. Oggi, visto anche il limitato calo (non così allarmante), non si è ancora parlato
di possibili effetti legati a uno spostamneto
di consumi su altre categorie affini.

Le dinamiche dell'ipermercato
La crescita degli ipermercati è guidata soprattutto dal segmento dei biscotti ricchi, area più golosa dell'offerta del mercato. Stabilità anche per altro segmento principale del mercato, che sono i classici.

Le dinamiche del supermercato
Dopo la crescita dello scorso anno (+3,5%)
si evidenzia un calo, seppur limitato (-0,8%).
L'unico segmento che evidenzia una crescita
nel canale sono i biscotti golosi (ricchi) mentre
in sofferenza l'offerta più tradizionale.

Le dinamiche del discount
Evidenzia un calo generalizzato dell'offerta
dei biscotti, legato a una flessione sia dell'offerta branded sia delle private label, in calo dopo
la crescita dello scorso anno.

Prospettive per il 2012
I primi mesi evidenziano una tendenza positiva del mercato, grazie a un importante ricorso alle promozioni da parte dei maggiori attori del mercato.

 


Caratteristiche peculiari dei brand analizzati
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