La moria delle api ha provocato un crollo superiore al 50% della produzione rispetto alla media
Cristiano Brandone
13 Ottobre 2008
La produzione di miele italiano in questo 2008 si sta rivelando scarsissima. Da una prima stima di massima ottenuta con le rilevazioni condotte fino allo scorso settembre, ci troviamo di fronte ad una produzione complessivamente inferiore del 50% a quella media: l'elevata mortalità invernale delle famiglie, i successivi diffusi fenomeni di avvelenamento e conseguente spopolamento degli alveari, hanno ridotto fortemente il patrimonio apistico italiano. A questa già critica situazione, si aggiunge l'annata disastrosa per quasi tutte le qualità di mieli, in gran parte causata dalle avversità atmosferiche, che hanno limitato pesantemente il raccolto fino ad annullarlo per alcuni mieli o in talune aree. Il calo produttivo per la presente stagione è per ciò evidente e si stima che la produzione non superi le 5-6 mila tonnellate. Questa situazione ha causato un aumento generalizzato dei prezzi, in qualche caso di oltre 1 euro al chilo. Il fenomeno caratterizzante di questa annata è però la netta divisione del mercato: le grosse transazioni sono limitate (i grossisti che nel 2007 hanno riempito i magazzini, possono permettersi di rimandare gli acquisti), mentre molto attivo è il mercato tra produttori per piccole partite a prezzo molto alti.