| Autore | Margherita Baroni e Luigi Rubinelli |
| Data | ottobre 2008 |
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MKUP170_TavoloMulti_iPod.pdf
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1. Un oggetto che rappresenta la semplificazione massima
dell'interazione fra uomo e tecnologia
2. Apple è un brand che trascende il singolo prodotto
Nella primavera scorsa un sondaggio della rivista online brandchannel.com ha chiesto a 2.000 dei suoi lettori, provenienti da 107 diversi paesi, di giudicare sotto vari aspetti le più diffuse marche di prodotti di consumo. Il primo premio è stato assegnato alla mela più famosa dell'informatica, Apple, che è risultato anche il brand di cui gli intervistati (per lo più studenti e professionisti) non vorrebbero fare a meno. Motivo di tanto apprezzamento? La capacità di reinventarsi continuamente, di non girare mai a vuoto. Protagonista della più contemporanea tra le brand religion, Apple è un marchio che in effetti non conosce il tramonto: da quasi vent'anni lavora sul proprio brand, con investimenti e mirate strategie di marketing (advertising, ma non solo) che ne hanno decretato il successo.
La “mela morsa” è dunque capace di trasmettere emozioni, di quelle, però, costruite e pensate ad hoc intorno ai suoi utenti, rappresentanti di una vera e propria comunità. Una brand loyalty che si è radicata marcatamente con il lancio dell'iPod, un prodotto in grado di inserirsi da protagonista nel filone della dematerializzazione delle esperienze e di reinventare il concetto d'intrattenimento.

Espressione di un'élite creativa
Sinonimo incontrastato d'innovazione. Un carattere amichevole che sintetizza la facilità d'uso della tecnologia. Così appare Apple agli occhi degli esperti partecipanti alla tavola rotonda di MARK UP. Una comunione di vedute sollecitata da un prodotto, l'iPod Touch, che lascia spazio a ben pochi dubbi. Nelle linee pulite e smussate di questo oggetto cult, Apple trova pronunciati, infatti, tutti i suoi significati di marca, trascendendo le mere categorie di mercato per offrire di se stessa una lettura in chiave quasi mitologica. In questo modo si può facilmente comprendere perché Apple sia diventata il rappresentante più evoluto dell'era postmoderna della new economy e, di certo, l'espressione di una personalità creativa, ribelle e non convenzionale, sicuramente avversa a schemi precostituiti. Un brand che comunica al proprio target senza utilizzare alcun codice verbale, puntando, piuttosto, sulla seduzione estetico-funzionale dei propri prodotti e sulla proposizione di un simbolo, la mela morsicata, estremamente efficace ed evocativo (la freschezza, la naturalità, la “cosa in sé”). Talmente indovinato da riuscire a entrare di diritto nell'immaginario della cultura pop.

iPod Touch: toccare per credere
Dimensioni: 110 millimetri di altezza, 61,8 di larghezza e soli 8 di spessore. Un peso, anch'esso, in linea con le aspettative, ovvero solo 120 grammi. Un display widescreen con una risoluzione di 480 x 320 pixel e una grandezza di 3,5 pollici. Così si presenta l'iPod Touch, un complesso di dotazioni estremamente innovative in grado di imporre sul mercato dei lettori multimediali nuovi standard tecnologici, da una parte, e nuove frontiere del divertimento visivo e musicale, dall'altra. Tuttavia l'elencazione delle qualità e delle performance soddisfatte da questo prodotto non riesce a rendere compiutamente l'idea della sua bellezza e del motivo del suo successo. Come suggerisce il nome stesso, l'iPod Touch va toccato con mano, perché è proprio nell'esperienza tattile che si esprime la differenza tra questo e il resto dei prodotti sul mercato. Similmente agli altri partecipanti della famiglia Apple, l'iPod Touch risponde all'imperativo della facilità d'uso, con la differenza, però, che alla semplificazione logica aggiunge quella dell'interazione fisica. All'elementare tocco di un dito si accede dunque all'esperienza della musica, del video, della navigazione web, singolarmente o in maniera congiunta.
Il contenuto tattile della musica
Corto, sottile e leggero, l'iPod Touch vanta un design arrotondato e materiali di costruzione pratici ed eleganti; le finiture sono ineccepibili, ma è un prodotto abbastanza robusto da essere trasportato in una tasca senza troppe preoccupazioni. Rappresenta il classico oggetto feticcio per un target per lo più costituito da giovani che possono ascoltare la musica on the go, viaggiare con un vasto compendio di immagini e video, creare mix personalizzati e di nicchia. Gli esperti del MARK UP LAB insistono sul ruolo innovativo: una fattura eccellente per la seduzione dell'occhio e per l'ergonomia, un gioiello tecnologico pensato, grazie alla sensorialità diretta, come un organo aggiunto per il corpo di chi lo usa. L'iPod Touch presenta inoltre dimensioni non propriamente ridotte (almeno rispetto agli lettori Mp3 della Apple), una caratteristica giustificata dall'alta componente di servizio e dall'offerta di uno schermo ampio e davvero insolito per un oggetto che non ha nulla di statico e di domestico. Insomma, l'iPod Touch costituisce la modernità di una tecnologia amica, “amusing” e relazionale. Con l'unica mancanza del servizio telefonico che è compreso invece nell'iPhone, appena sbarcato in Europa e destinato a soppiantare l'iPod Touch.
Più
Un brand che, letteralmente, non ha bisogno di parole. È ormai un archetipo
Meno
L'iPod Touch è un prodotto tecnologicamente avanzato, ma primo del servizio telefonico. È già superato






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