Igd apre nuovi centri commerciali dal nord alla Sicilia
Immobiliare Grande Distribuzione ha presentato al Mapic le sue iniziative: 11 centri commerciali da qui al 2010. Previste acquisizioni e riduzioni degli esborsi finanziari. Investimento strategico in Romania.
In un clima economico che non concede molti spazi per facili
entusiasmi, e in una prospettiva più “gloomy” che “glamourous”, spicca
con virtuoso equilibrio il cauto ottimismo di una property company
italiana che, in netta controtendenza, investe, acquisisce, apre centri
commerciali. Al Mapic di Cannes (19-21 novembre), chiusosi con un bilancio
leggermente sottotono e uno spirito assai meno ‘flamboyant’ rispetto
alle ultime edizioni, Filippo Carbonari, amministratore delegato di Igd
Siiq-Immobiliare Grande Distribuzione, e Daniele Cabuli, direttore
commerciale, hanno confermato una nutrita pipeline 2008-2011 che
prevede 11 aperture di centri commerciali a partire da Guidonia, in
provincia di Roma, nel dicembre 2008.
Filippo Carbonari, Ad di Igd
Siiq-Immobiliare Grande Distribuzione
Il prossimo anno toccherà a tre importanti
centri commerciali, due al nord e uno in Sicilia, che saranno
inaugurati tra aprile e maggio: Isola d’Asti, 18.200 mq di Gla,
ancorato al mini-iper da 4.600 mq con insegna il gigante; Faenza, che avrà 50 negozi, 5 medie superfici, e un ipercoop da 6.000 mq di vendita; e poi Gravina di Catania, un progetto di quasi 15.000 mq di gla, su 4 piani, con Ipercoop
da 8.500 mq e 70 unità. Nel 2010 apriranno il centro commerciale
Conegliano e quello di Palermo (centro Torre Ingastone) che avrà come
magnete un Ipercoop da 6.000 mq e 4 medie superfici, completati da 45
punti di vendita per una gla totale di 12.800 mq.
La property company guidata da Filippo Carbonari, prima e finora unica
Siiq italiana, vanta un patrimonio di quasi 1,3 miliardi euro,
rappresentato da un portafoglio italiano che comprende, fra l’altro, 14
ipermercati e 10 gallerie e da un portaolio estero costituito da 15
centri commerciali in Romania, frutto di una recentissima acquisizione.
Il valore del portafoglio romeno è stimato in 205 milioni di euro.
“Si tratta di un’acquisizione strategica ha commentato Carbonari –perché gli immobili, tutti grandi magazzini, si trovano in location centrali di 14 diverse città. Inoltre la società romena ha un ebitda dell’87%, ben più alto della media europea del 66%”.
A proposito di dati economico-finanziari, l’esercizio 2007 si è chiuso con un valore della produzione (ricavi) pari a 77,06 milioni di euro, in calo rispetto al 2006 (105,99 milioni di euro) i cui proventi sono stati però influenzati dalla cessione dell’ampliamento del centro Leonardo a Imola.
L’Ebitda è salito da 43,08 a 47,92 milioni, in crescita dell’11,2%. Cala, però, l’ebit (-21,4%) per effetto della dinamica verificatasi nel fair value del portafoglio immobiliare che ha registrato un consolidamento dei valori immobiliari. Stabile l’indebitamento finanziario netto stabile: 341,62 milioni di euro.
“La situazione di mercato penalizza ingiustamente il nostro titolo –commenta Carbonari – con una sproporzione ingiustificata tra Nav per azione (che nel nostro caso è di 2,45 euro) e il valore del titolo (circa 0,90 euro, il 20 novembre 2008 ndr)”.