Il vino è un prodotto che ha visto aumentare il consumo del 20% in un anno: uno dei risultati che testimoniano di quanto la Polonia sia uno dei mercati attualmente più promettenti del mercato europeo, dal punto di vista delle opportunità economiche. Il paese si sta proponendo del resto agli investitori esteri con una serie di vantaggi a suo favore. Il principale, che le aziende italiane, anche di piccola dimensione, devono osservare con interesse, è relativo proprio al nuovo stile di vita dei polacchi, improntato – riflessi della crisi economica a parte – a un maggiore benessere. Questo, secondo le indicazioni provenienti dall’Istituto per il Commercio Estero, sottolineate nel corso del convegno Italia-Polonia: sinergie, opportunità e sviluppo per le aziende italiane organizzato da MARK UP in collaborazione con ItalianWayExpo, comporta una maggiore attenzione ai prodotti di qualità.
Educare al gusto italiano Occorre però che le aziendevitivinicole, specie quelle italiane, si muovano rapidamente verso quei canali, per lanciare nel mercato principalmente vini alto di gamma, educando in questo modo il nuovo consumatore. Il ragionamento vale per i prodotti di lusso, che già in Polonia sono visti spesso con la declinazione made in Italy. L’impegno degli imprenditori si potrà estrinsecare lungo tre direttrici prioritarie: abbigliamento, gioielleria (già l’Italia è fornitore leader, con una quota del 64,7% nel 2007) e arredamento, con un design italiano che cattura il gradimento locale specie nei maggiori centri urbani. Due numeri, infine, per capire quanto il mercato polacco sia effervescente: il paese, che nel 2008 ha avuto una crescita del Pil pari al 5,1%, e una crescita dei consumi del5,3%, risentirà lievemente – e in maniera minore rispetto all’Italia – della crisi economico-finanziaria chi sta abbattendo in questi mesi sull’Europa. Al punto che le previsioni parlano di un Pil che potrebbe crescere nel 2009 tra il 3,5 e il 4,5%.