Barbie abbraccia la diversity: nuove silhouette non convezionali

Capelli, volto, corpo da Barbie. Si tratta ormai di un riferimento estetico che è diventato antonomasia, così come accade quando un prodotto si tramuta in emblema. Ecco perché il lancio delle tre nuove bambole rappresenta un cambiamento così significativo nella storia del brand, che abbraccia la diversità con figure di altezza, carnagione, fisicità e look alternativi, ben lontani dall’usuale standard conformistico.

La nuova linea Barbie Fashionistas 2016 include in totale 4 silhouette, 7 tonalità di pelle, 22 colori degli occhi, 24 acconciature e innumerevoli abiti e accessori di tendenza. Già nel 2015 erano stati introdotti i primi elementi di differenziazione, come il piede flessibile per poter cambiare i tacchi con le scarpe basse.

BarbieBarbie abbandona così un canone mainstream che ha sempre fatto leva sul desiderio di emulazione della perfezione, aprendo a una strategia di marketing basata sull’identificazione eterogenea del proprio target e sulla riconoscibilità. E se ad evolvere è un marchio con una tradizione così consolidata significa che a mutare Dna è anche il tessuto socio-culturale di riferimento.

“Siamo entusiasti di cambiare letteralmente il volto del brand, queste nuove bambole rappresentano una linea che riflette maggiormente il mondo che le bambine vedono intorno a loro”, dichiara Evelyn Mazzocco, Senior Vice President e Global General Manager di Barbie.

L’autenticità e il realismo si confermano ancora una volta come must di una comunicazione efficace, arrivando a plasmare concretamente prodotto e patrimonio di marca. Non a caso, quello di Barbie è l’ultimo di numerosi esempi sul tema diversity marketing, di cui una recente ricerca inglese ha svelato l’importanza. Si veda in proposito anche la nuova campagna di Amazon Fashion.

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