Camst verso la fusione con Gesin-Proges

SEDE CAMST_02 - CopiaMovimenti in corso tra le cooperative emiliane, che vedono prossimo un matrimonio tra la Camst di Bologna e la Gesin-Proges di Parma. L’unione tra lo storico gruppo della ristorazione e la realtà attiva nei servizi integrati per le persone e le aziende porterà alla nascita di un colosso da 15mila dipendenti e oltre 700 milioni di euro di fatturato.

I CdA delle società hanno recentemente approvato il protocollo d’intesa per la fusione, che unirà settori diversi e complementari, dando vita “all’offerta di una gamma di servizi che ha pochi o nessun eguale in Italia”, come si sottolinea in una nota congiunta dei due gruppi, che parlano di un progetto in elaborazione già da alcuni mesi con termine previsto nel 2017.

Un potenziale importante quello messo in campo, sia in termini di capacità di investimento, sia in quanto a  solidità finanziaria e copertura territoriale, dove non si registrano sovrapposizioni tra i rispettivi mercati aziendali. Coinvolto in parte anche l’estero, data la presenza di Camst in Germania e di Gesin in Belgio.

Il big in via di formazione dovrebbe mantenere la sede legale a Bologna, mentre Parma ospiterà una sede operativa. Da specificare che l’operazione coinvolgerà solo successivamente Porges, che rimarrà una società interna a parte.

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