Caso #petaloso: il potenziale dei social per l’instant marketing

Intercettare un fenomeno passeggero e virale, meglio se anche a sfondo emozionale, trasformandolo in comunicazione di brand.

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Tutti ne parlano e tutti ne scrivono. Oggi la parola è #petaloso, ma di qualunque cosa si tratti, la prima domanda da porsi è: il nostro brand cosa potrebbe dire al riguardo? Non semplicemente dicendo qualcosa, ma collegandosi al tema ed entrando nella conversazione come soggetto, o meglio persona alla pari?

In sintesi, l’evento a fare da case history in questo momento è quello del bambino di nome Matteo, che nel corso di una lezione sugli aggettivi ha coniato ex novo il termine ”petaloso”. La sua insegnante, in risposta, ha deciso di scrivere all’Accademia della Crusca per chiedere un parere e l’istituto ha replicato con apposita lettera, dove si plaude alla bellezza del vocabolo e si specifica che, tuttavia, per farlo entrare ufficialmente nella lingua italiana è necessario che tante persone ne facciano uso. Ieri, la maestra ha reso pubblicamente nota la faccenda su Facebook e di lì a poco la storia è diventata virale, con #petaloso che si è attestato come hashtag al vertice di Twitter e dei social media.

Si tratta della classica ricetta che contiene tutti gli ingredienti giusti per fare instant marketing. Il racconto infatti si sintetizza perfettamente in un neologismo che, già di per sé, ben si sposa con l’odierna tendenza all’espressione personalizzata. Quest’ultima trova in rete un terreno particolarmente fertile, che favorisce la creatività e la rottura degli schemi. La figura del bambino e la storia in sé, infine, detengono una serie di componenti emozionali legate ai valori intramontabili della libertà e dell’innocenza.

Alcuni brand hanno saputo cogliere la palla al balzo, mostrandosi reattivi al contesto sociale ed entrando a piè pari nel discorso. Questa, come tante altre, rappresenta un’occasione importante per umanizzare il marchio e attribuirgli caratteristiche che lo rendono vivo e presente.

Primo su tutti Mulino Bianco, che ha trovato un collegamento diretto nel termine #inzupposo, creato dall’azienda stessa per il proprio prodotto Biscottone. Il brand ha così dato virtualmente vita al prodotto Petaloso, proposto attraverso apposito post.

Ad associarsi prontamente al fenomeno anche Coop Italia, Disney e Lego, che hanno rapidamente creato una comunicazione ad hoc, riportata a seguire, in linea con le rispettive identità.

 

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