Cip4 è leader europeo di assorbenti e salviette

I PROTAGONISTI – Senza sviluppare una propria marca nel mercato, il produttore lombardo è riferimento per industria e Gdo in numerosi segmenti personal e homecare (da MARKUP 224)

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Ha raggiunto posizioni di leadership a livello europeo nell'ambito della produzione di assorbenti e salviette. Come altre realtà del settore, l'azienda Cip4 non ha affermato un proprio marchio ma ha fatto della produzione e del servizio offerto ai clienti intermedi la propria vocazione e missione. I clienti sono le più importanti aziende di marca del settore e un numero elevato di distributori della Gdo. Fondata nel 1977 a Assago in provincia di Milano da Maurizio Lenzo, attuale amministratore delegato e principale azionista, la società era inizialmente specializzata nella produzione degli assorbenti. Negli anni ha ampliato il proprio ambito produttivo coprendo i due settori, quello dell'assorbenza e quello delle salviette con una gamma completa di prodotti. Tre le divisioni produttive: assorbenti, salviette destinate all'igiene della persona e per l'igiene casa. I prodotti sono davvero tanti e coprono tutte le esigenze degli ambiti di riferimento. Le linee produttive sono così 14 per l'assorbenza e 16 per le salviette. Gli impianti si sviluppano su una superficie di 95.000 metri quadrati per una capacità produttiva di quasi 5 miliardi di pezzi per quanto riguarda gli assorbenti, e di 380 milioni di confezioni di salviette. Il fatturato dl 2012 è vicino a 77 milioni di euro con un incremento del 6,8% rispetto al 2011. La produzione è destinata per una buona percentuale (oltre il 60%) ai mercati esteri; i Paesi di destinazione sono equamente divisi tra l'Europa e il resto del mondo.

Strategia concorrenziale
Gli elementi che consentono all'azienda di incrementare il proprio posizionamento sul mercato sono legati a scelte proprie e a situazioni produttive e di mercato. L'azienda si è strutturata in funzione della propria missione che è incentrata sui prodotti e sul servizio a 360°, con un peso paritetico dei due elementi, per rispondere alla domanda di innovazione, qualità, sostenibilità e prezzo. Gli strumenti sono il know how, la ricerca e sviluppo e la tecnologia, ma anche la flessibilità e il cost management.
La risposta alla domanda delle aziende e dei clienti della distribuzione necessita di un controllo complessivo che concerne tutte le fasi del processo produttivo, compresa la pianificazione e il controllo dei costi. Il cost management rappresenta un approccio flessibile che va oltre la contabilità analitica e che ingloba nuovi metodi atti ad individuare metodologie per la misurazione dei costi che massimizzino il rapporto tra le risorse e i risultati.
La tecnologia e gli investimenti in tal senso hanno portato ad impianti avanzati e automatizzati; i processi produttivi hanno il plus di garantire massimi standard in termini di igiene e di qualità. L'informatica e l'automazione svolgono un ruolo fondamentale dalla fase di miscelazione, automatizzata, alla fase di confezionamento che viene svolto con macchine e attrezzature robotizzate. Il controllo delle linee produttive avviene attraverso un sistema informatico progettato ad hoc che interfaccia con il sistema centralizzato.
L'automazione delle fasi di confezionamento è tanto più importante quanto numerose sono le tipologie di confezionamento primario. La diversificazione di prodotti offerta ai clienti comprende anche le differenti modalità di packaging presenti e richieste dal mercato. Per quanto riguarda la confezione primaria si va dal flow-pack, anche con pop-up, agli astucci, bustine, barattoli, ecc.
La tecnologia è funzionale alla qualità, che rappresenta per Cip4 un processo continuo volto a migliorare prodotti e servizio attraverso un sistema produttivo strutturato e certificato. Il sistema di qualità è certificato dal conseguimento della Certificazione ISO 9001:2000 (certificati SGS n. IT04/1273).

I processi
Le scelte qualitative concernono ogni fase del processo, dalla materia prima alla formazione dl personale, dalla tracciabilità alle funzioni commerciali. Ovviamente il fulcro è l'attività di ricerca e sviluppo che viene svolta in gran parte all'interno dei laboratori di Cip4.
Per garantire la qualità dei prodotti si realizza un'accurata ricerca dei fornitori che avviene a livello mondiale e una selezione dei materiali i più innovativi così come le formule che consentono di immettere sul mercato prodotti nuovi e che anticipano le tendenze di mercato. In tal senso l'azienda concretizza le direttive della funzione marketing dei clienti ma svolge anche un ruolo propositivo nella soluzione dei problemi.
La qualità nel servizio si trasferisce alla funzione commerciale, ma è il risultato di una serie di azioni che migliorano le relazioni interne ed esterne all'azienda. Cip4 assegna un ruolo importante alla formazione del personale e alla crescita in ambito lavorativo, più in generale alle risorse umane e all'ambiente di lavoro. Il rapporto con i fornitori è curato con attenzione per instaurare rapporti di collaborazione solidi nel tempo e che danno luogo a veri e propri rapporti di partnership, integrando nella filiera i propri fornitori.

Il controllo di filiera
Si inserisce nell'ambito del controllo di filiera ed è sinergico alla qualità il programma di sostenibilità ambientale messo in atto a partire dal 2009. Con la supervisione del Quality Assurance manager il programma ha avuto l'obiettivo di ridurre l'impatto ambientale di circa il 30% entro il 2013. Il primo elemento da ridurre è costituito dalle emissioni di anidride carbonica. L'impiego di combustibili fossili nelle attività energetiche e industriali nonché nei trasporti è il principale responsabile dell'incremento di CO2 nell'atmosfera. La riduzione e il controllo delle emissioni si concretizza attraverso l'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, l'innalzamento dell'efficienza dei processi produttivi, l'impegno a utilizzare materia prima a km 0 dove possibile. Tutte queste azioni sono comprese nel programma di sostenibilità di Cip4. Tra gli impegni si riscontra inoltre la riduzione dei consumi di elettricità e dell'acqua. Anche la logistica è oggetto di revisione; la riorganizzazione della gestione e dei trasporti nell'ottica della sostenibilità è funzionale all'ambiente, alla riduzione dei costi e all'efficienza di filiera.

I committenti
Per CIP4 i rapporti con i mercati finali sono mediati dai commettenti, siano essi catene della Gdo o aziende fornitrici titolari dei marchi. In tal senso lo sviluppo della gamma prodotti ha dovuto tener conto di uno spettro ampio di esigenze differenti, il tutto con un'attenzione particolare al contenimento dei prezzi. Per quel che riguarda lo sviluppo delle private label (come e forse più che in altri mercati) la loro evoluzione e consolidamento ha avuto come obiettivo l'ampliamento assortimentale e il completamento di gamma, anche nella fascia alta di prezzi. Dopo aver svolto un ruolo di sostituzione delle marche intermedie, le meno note e meno forti sul fronte della fedeltà dei consumatori e dal posizionamento di prezzo medio basso, gli store brand hanno assunto un ruolo proprio, più o meno importante in funzione della politica complessiva delle insegne, ma con un'offerta sempre più completa e concorrenziale anche nei confronti delle marche leader. Ne consegue l'importanza della flessibilità, del servizio che un'azienda come Cip4 deve mettere in campo a favore dei propri clienti diretti.
La conoscenza e il monitoraggio dei mercati finali di riferimento è dunque fondamentale, tanto più in un settore come questo.

Allegati

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