Cresce la domanda di integratori alimentari

Si amplia il target dei clienti interessati alla sfera del wellbeing. Il principale canale di riferimento è la farmacia, ma la gdo è quella che cresce di più. Internet è la seconda fonte informativa sulla salute, dopo il medico

IntegratoriUn mercato in decisa espansione, quello degli integratori alimentari, fotografato da FederSalus (associazione nazionale produttori e distributori di prodotti salutistici) in occasione della presentazione dell'Osservatorio della filiera italiana dell'integratore alimentare. Il settore, cioè, ha chiuso il 2016 con un +6% a valore, per 2,7 miliardi di euro, e con un +4,8% a volume, pari a 193 milioni di confezioni vendute. Mentre l'intera filiera, che impiega complessivamente 9.000 addetti, ha generato un fatturato stimato in 1.080 milioni di euro (+5,5% rispetto all'anno precedente).

Il trend positivo del comparto integratori si evidenzia anche a livello di canali, a partire da quello della farmacia, il primo in termini di fatturato

Continua a crescere la distribuzione moderna, che è anzi il canale che performa meglio, sebbene la sua quota di mercato sia ancora piuttosto piccola: non supera il 7% del totale mercato e vale circa 207 milioni di euro. Nel dettaglio, i corner pharma della Gdo aumentano addirittura del 13,8% a valore e del 16% circa a volume. Mentre il canale iper + super + libero servizio piccolo, che registra un +2,5% a valore, incrementa del 5,5% come pezzi venduti. (Fonte: eleborazione dati New Line Ricerche di mercato e Iri. Dati aggiornati a novembre 2016). Conferma Marco Testa, presidente FederSalus: “La distribuzione moderna è un'area di business che, soprattutto in termini di volumi, cresce in maniera costante, verosimilmente grazie ad un prezzo di vendita piuttosto competitivo. Sono sempre di più i nostri associati che lavorano in questo canale, anche perché le referenze di integratori alimentari, un tempo confinate in corner dedicati, oggi si sono spostate anche sugli scaffali, per un'offerta più completa e composita”.

4 su 10 senior integrano abitualmente l'alimentazione con vitamine, sali minerali o probiotici

Un'attenzione all'area della salute e della prevenzione che, come sappiamo, coinvolge sempre più anche l'ambito alimentare, e quindi pure il mondo degli integratori. “Si sta ampliando considerevolmente il target di consumatori -puntualizza Stefania Fregosi, product head brand and customer experience di Gfk Eurisko- che oggi include anche i nuovi senior, segmento in forte sviluppo, e l'uomo, mentre tradizionalmente la ricerca di benessere e la cura di sé era appannaggio del mondo femminile”.

La distribuzione dei consumi in Italia
Con una quota a volume del 28% circa, il nord ovest (Lombardia in testa) è l'area del paese in cui si vendono più integratori alimentari. Al secondo posto, (27,1%), c'è il sud Italia, che è anche la zona in cui il mercato degli integratori registra le migliori performance di crescita, con un +6,6% di confezioni vendute sull'anno precedente. (elaborazione su dati New Line Ricerche di Mercato - canale farmacia, anno mobile terminante novembre 2016)

 

Forte vocazione all'export
La filiera italiana dell'integratore alimentare è decisamente proiettata verso i mercati internazionali. Quasi il 70% degli associati FederSalus ha infatti un fatturato proveniente da export e altre attività all'estero. Si tratta di aziende con dimensioni maggiori, che si distinguono per un fatturato medio di 12,2 milioni di euro. Circa il 30% di questi operatori esporta oltre un quarto del fatturato all'estero, e per il 47% di loro le esportazioni rappresentano più del 50% dei ricavi totali. (Fonte: Osservatorio della filiera italiana dell'integratore alimentare FederSalus)

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