Dai podcast ai giochi phygital: come i brand migliorano l’engagement

Dall'iniziativa del retailer T.J. Maxx, che unisce spazio fisico e mondo social all'insegna del divertimento, alle puntate-radio dedicate al lusso di Harrods: le nuove tendenze del coinvolgimento

Vi abbiamo già anticipato 5 trend della comunicazione per il 2019 con relativi esempi di player che li stanno cavalcando. La sperimentazione di nuovi format e modalità di coinvolgimento da parte di brand e retailer, tuttavia, non si ferma mai e ci offre costantemente nuovi interessanti spunti.

Una delle tendenze più in voga è l'utilizzo dei podcast, che escono così dal mondo business diventando veicolo di racconto di marca. C'è chi li usa per parlare agli appassionati di un dato tema e narrare i retroscena della filiera produttiva, come fatto da Jack Daniel's, e chi per estendere il proprio immaginario di esclusività attraverso nuovi canali. È questo il caso di Harrods, department del lusso impegnato ad integrare online ed offline (si veda in proposito la recente partnership con Farfetch). Il retailer ha lanciato "Harrods: True Tales of Luxury", una serie podcast di 6 puntate dove personaggi di rilievo spiegano la loro idea di lusso. Ma ad utilizzare questo format sono già state anche griffe come Chanel e Gucci, nonché marchi di beauty come Saje Wellness, che li ha scelti per offrire consigli di salute e benessere attraverso dottori ed esperti. Gli esempi sono tantissimi e tutti accomunati dalla volontà di implementare uno storytelling poco pubblicitario ma dai tratti più informativi.

Ad offrire un altro spunto di interesse in termini di nuove formule di engagement è il gioco integrato e interattivo lanciato dal retailer T.J. Maxx e intitolato #Maxximizing. Una formula che unisce mondo fisico (con degli spazi pop-up) e virtuale (Instagram) all'insegna del divertimento più tradizionale in stile "Ok, il prezzo è giusto!". Quest'ultima prevede infatti la comparsa in alcuni punti delle città di New York e Los Angeles di alcune installazioni-pop up contenenti capi d'abbigliamento e accessori. Ognuna di queste è caratterizzata da un preciso stile deciso da personaggi come blogger, attori e influencer. Le persone possono vedere questi pop-up di persona in città o via Instagram e, attraverso il social, devono poi cercare di indovinare il prezzo di tutto il contenuto per concorrere alla vincita.

Nel frattempo, social e brand continuano ad implementare partnership e funzionalità volte a rendere l'acquisto online ancora più rapido e personalizzato. Un esempio? L'alleanza tra Pinterest e Levi's o Pinterest e il brand di home décor Room & Board. Il marchio di jeans sta lavorando con la piattaforma per offrire agli utenti consigli di stile ed outfit sempre più mirati ed elaborati sulla base dei gusti individuali. Mentre il mondo fisico sviluppa così il proprio potenziale di coinvolgimento "oltre l'acquisto", lo shopping online, o meglio ancora il social commerce, si raffina e aumenta le conversioni.

 

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