Distintività per noi è essere un passo avanti

Il punto di vista di Marco Pedroni, presidente di Coop Italia, sulle principali sfide del prossimo anno (da Mark Up n. 255)

Questo  l’obiettivo  di  Coop  nel  2017,  che  passa  attraverso  la  rivitalizzazione dell’offerta, la convenienza, le liberalizzazioni, i rapporti con l’industria.

Quali le sfide principali del 2017?
Ne  vedo  sostanzialmente  tre:  la  prima,  di ordine generale, è legata all’andamento  dei  consumi.  Non  sono  ottimista:  mi  aspetto  ancora  deflazione  e,  nel  migliore  dei  casi,  un  mercato  flat.  Sarà  un  anno complesso, quindi. Il secondo tema riguarda l’offerta: continueranno in maniera potente i trend vincenti di questi ultimi anni, soprattutto quelli legati alla salute, al viver bene, allo star bene. Temi che stiamo  sviluppando  nei  nostri  assortimenti,  soprattutto con le linee Coop. Detto questo, il focus sarà ancora sulla convenienza, o meglio sulla possibilità di garantire di accedere a un’alimentazione sana e di qualità al giusto prezzo. Per questo, ad esempio, tra le priorità mettiamo la volontà  di  rendere  il  bio  non  solo  buono,  garantito  da  filiere  agro-industriali  sane  e certificato,  ma  anche  accessibile  a  livello di prezzo.

A  proposito  di  filiere,  cosa  pensa  del  sindaco di Firenze e della sua proposta di far adottare agli esercenti una certa percentuale di prodotti locali?
Penso ci si voglia fare del male, senza capire cosa vuol dire locale. Noi siamo il Paese della biodiversità e delle filiere, risultato di una cultura che viene da lontano. Abbiamo il dovere di valorizzare le nostre specialità e tipicità locali e portarle su una scala più grande in Italia e all’estero. Per farlo è necessario aiutare la trasformazione di queste attività artigianali in produzioni su scala industriale, senza snaturarle, ma più competitive grazie a maggiore organizzazione, trasporti, comunicazione. Come Coop lavoriamo da tempo in questa direzione: lo dimostrano Fiorfiore, Territori.Coop,  Orto Qui,  la  nuova  linea  Coop Origine, per citare alcuni esempi. Vogliamo che i prodotti siano buoni, facciano bene e siano consumati da un numero sempre maggiore di consumatori.

E la terza sfida?
Riguarda i rapporti con l’industria, soprattutto il tema delle promozioni: è un fatto assodato che sono sempre meno efficaci, ma  continuano  a  essere  spinte  dall’Idm  per logiche di breve periodo. Il nostro obiettivo  è  chiaro:  vogliamo  trasferire,  ogni giorno, in modo ragionevole valore a scaffale. Per fare questo, vogliamo creare con tutti i nostri fornitori un rapporto sano sul prezzo di acquisto, che torni ad essere  un parametro  effettivo  e  non  finto, delle caratteristiche e delle qualità dei singoli prodotti.

E come si traduce questa volontà a livello di strategie promozionali?
Nel riconsiderare il loro ruolo e la loro incidenza: le promozioni non sono per Coop l’elemento centrale delle nostre politiche, ma una leva necessaria. Per questo le ridurremo di numero, rendendole più importanti a livello di sconto.

Una battuta sulle liberalizzazioni.
Ci  aspettavamo  più  coraggio  dal  Governo, soprattutto in tema di farmaci: continuiamo a non capire perchè il processo si sia  fermato.  Speriamo  in  cambiamenti  a  favore dei consumatori.

Anche sugli orari di vendita si rischia di vivere un ritorno al passato.
Sarebbe un disastro tornare alla giungla esistente quando la gestione delle aperture domenicali era in mano a Comuni e Regioni. Siamo  favorevoli  a  una  normativa nazionale coerente che tenga conto anche di un certo numero di chiusure, nel rispetto  delle esigenze  dei  consumatori  e anche dei lavoratori. Del resto, noi lo facciamo già autonomamente.

Il 2017 sarà l’anno del lancio dell’eCommerce food by Coop?
Sì,  abbiamo  realizzato  in  corso  d’anno diversi test e, a breve, a Roma, partirà il progetto di Alleanza 3.0 sul food. Anche grazie all’esperienza di Cooponline con il non food, abbiamo capito  che  è  importante  fare  eCommerce perchè si tratta di un’esperienza che può cambiare in meglio molte delle attività tradizinali di un retailer. Per  noi,  in  ogni caso,  rimane  centrale  la ricerca di un’integrazione tra online e store fisico.

Quali  altre  novità  dobbiamo  aspettarci da Coop per il il prossimo anno?
Tra  i  molti  tavoli  aperti,  uno  dei  più  importanti  riguarda  alcune  modifiche nelle regole di ingaggio con l’industria per il prossimo biennio 2017-2018. Ne abbiamo parlato di recente con i nostri 800 fornitori ai quali abbiamo spiegato le nostre linee strategiche. Nessuno stravolgimento, ma diverse novità ... Avremo modo di approfondire nel corso dell’anno. Non mancheranno le occasioni.

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Curiosa di tutte le forme di retail, italiano e internazionale, fisiche e online, food e non food. Da anni, seguo le evoluzioni (e le involuzioni) di questo mondo con l'obiettivo di raccontare, con occhi attenti e un pizzico di ironia, nuove realtà, iniziative originali, aggregazioni innovative, negozi d'impatto, e …

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