Ecommerce, risorsa anche per il licensing

ECONOMIA & ANALISI – I dati confortanti a livello italiano spingono le aziende che fanno riferimento al mondo del licensing a ragionare su come posizionare i prodotti online (da MARKUP 224)

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Sebbene un po' in ritardo, anche l'Italia si sta muovendo: il consumatore del Bel Paese ha iniziato a prendere confidenza con il canale dell'e-commerce, e finalmente i numeri sono abbastanza significativi. Si parla, secondo i dati più recenti dell'Osservatorio e-commerce BtoC di Netcomm - School of Management del Politecnico di Milano, di percentuali 2013 in crescita, a livello di fatturato, rispetto all'anno precedente, del +17%, per un totale di 11,2 miliardi di euro. Ad andare molto bene sono i settori dell'abbigliamento, informatica e grocery. Da notare che aumenta esponenzialmente (+160%) il numero di acquisti effettuati via mobile.
Non c'è dubbio che non solo l'e-commerce sia diventato un canale interessante, ma che abbia ancora importanti spazi di crescita. Dunque, si tratta di un canale da conoscere, presidiare e successivamente sfruttare, anche da parte di chi, in questi anni, magari non si è avvicinato all'online. La modalità e-commerce diventa vitale per le aziende che desiderano seguire i comportamenti e le passioni degli utenti: tra le tante categorie in cerca di soluzioni per uscire dalla crisi, il mondo del licensing potrebbe trovare sul web opportunità davvero intelligenti.

Victoria L&M
Victoria Licensing & Marketing è l'agenzia che coordina lo sviluppo del licensing per marchi Mattel quali Barbie e Hot Wheels. La managing director della società, Eleonora Schiavoni, spiega che ormai l'e-commerce è diventato un canale imprescindibile, per ogni genere di azienda. Un canale che, precisa: "Si aggiunge agli altri, e non li sostituisce. Nel caso del mondo licensing, questo nuovo canale va gestito con estrema attenzione e modalità rigorose e di alto livello, in modo da mantenere il brand statement e continuare a dialogare con il cliente". I protagonisti del licensing sanno che è essenziale mantenere una stretta relazione con il cliente; una relazione che, oggi, può passare anche attraverso i social network, e che prevede comunque e sempre contenuti rilevanti, una proposta di brand message originale, coinvolgente, che sappia rapire anche gli influenzatori delle community online. Oltre a ciò, ai marchi sotto licenza si chiede la capacità di essere interattivi, e di giungere a un dialogo quasi one to one con il consumatore, con un messaggio che deve essere vivo, attivo e capace di cogliere i feedback. "Mattel è sicuramente leader in questo approccio: le ultime strategie definite dalla multinazionale americana vanno proprio in questa direzione, ossia nel far diventare la società un'azienda che 'costruisce il futuro del gioco e dell'intrattenimento', passando attraverso la condivisione di tutti i canali di comunicazione e di interazione con il consumatore, e del licensing".

Ritrovare l'emozione
Secondo Mauro Gilardi, country manager di Planeta Junior Italia (De Agostini Group), società che produce serie di animazione e gestisce i diritti di contenuti tv, cinematografici, Dvd, Vod, libri, licenze, promozioni e publishing, l'e-commerce rappresenta un allargamento del mercato, che deve essere in grado di convivere con la distribuzione tradizionale, per rispondere ai diversi profili del consumatore. "Il nostro Paese sconta ancora una certa diffidenza da parte dell'utente, in merito ai pagamenti online: nel nostro settore, il licenziatario funge da 'garante' e agevola l'acquisto sul web". I brand che possono avere successo su un sito di e-commerce sono quelli che già possiedono un valore emozionale. ■

Allegati

224_eCommerce-Licensing

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