Etichettatura della carne: ecco l’origine ma non per tutte

È entrato in vigore il primo aprile il regolamento europeo che impone in etichetta l’indicazione del paese di origine della carne di specie suina, ovina, caprina e volatili nelle preparazioni di prodotto fresco, congelato e refrigerato.
La scadenza è stata salutata con grande soddisfazione da Coldiretti in un comunicato stampa che recita: “Una storica novità che giunge dopo gli scandali della carne di maiale tedesca alla diossina venduta in tutta Europa e degli agnelli ungheresi spacciati per italiani. Si completa un percorso iniziato circa 15 anni dall’obbligo di etichettatura di origine per la carne bovina fresca, introdotta sotto la spinta dell’emergenza “mucca pazza” con il regolamento Ce 1760/2000 che impose l’obbligo di indicare anche il luogo di nascita, oltre a quello di allevamento e macellazione”.
In dettaglio il regolamento Ue 1337/2013 prevede che in etichetta siano riportato il paese in cui l’animale è stato allevato e quindi il paese di macellazione. Nel caso in cui nascita, allevamento e macellazione dell’animale da cui proviene la carne siano in un unico Paese (membro Ue o extracomunitario) è possibile riportare in etichetta semplicemente l’origine.

Vuoti e pieni
Dal regolamento Ue 1337/2013 è esclusa la carne di cavallo, salumi e coniglio. Le associazioni dei consumatori hanno espresso l’auspicio che tale lacuna sia colmato in tempi brevi. Tuttavia occorre ricordare che il cammino normativo deve scontare forti pressioni delle lobby. Nel frattempo giungono sul tavolo del legislatore proposte di legge che “risolvono all’origine” il problema dell’origine della carne di coniglio semplicemente vietandone il consumo. La proposta di legge firmata da Michela Vittoria Brambilla (Forza Italia) presentata alla Camera a fine marzo, assegna al coniglio domestico lo status di “animale d’affezione” e ne vieta la macellazione e il consumo. Con pene molto severe per i trasgressori. Un settore, quello delle carni, particolarmente dinamico e non privo di elementi innovativi.

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