Expo 2015 in bilico tra politica e alimentazione

Osservatorio Social Media – Migliaia di messaggi al giorno sui social network sull’evento di Milano, mentre è partito il count down. Cresceranno ancora: fra chi ama e chi odia la manifestazione in arrivo

È ormai partito il conto alla rovescia per l'esposizione universale in Italia, dedicata al tema dell'alimentazione, come indicato dal claim “Nutrire il pianeta - Energia per la vita”. L'argomento è molto sentito sui social media italiani: dal 1 aprile al 20 giugno, sono stati pubblicati oltre 214.000 messaggi relativi all'evento, pari a 2.600 messaggi al giorno in media.
Più dell'80% dei post è stato pubblicato sui social network, in particolare su Twitter e Facebook, ma anche su Google+, FriendFeed e YouTube. Quasi il 12% dei messaggi, invece, compare su siti di news (post originali e commenti), in particolare su ilfattoquotidiano.it, che, con circa 11.000 messaggi, è la fonte più partecipata tra quelle dedicate alle news.

La politica è protagonista, ma non esaurisce l'intera vivacità del web. Sulle strutture si riscontra, per esempio, il moderato ottimismo dei milanesi. Sui forum gli utenti sono più concentrati sui progressi nella costruzione dei diversi padiglioni, anche seguendo i lavori attraverso le immagini fornite dalla webcam Expomondo.
Su Skyscrapercity.com si discute dell'inizio della costruzione dei padiglioni della Germania e dell'Austria, oltre che del progetto del padiglione Italia pensato come una foresta dinamica in cemento mangia-smog. Nonostante alcune perplessità sui tempi stretti, si rilevano commenti ottimisti che, anche dopo perlustrazioni effettuate di persona, apprezzano l'estetica di quanto è stato costruito finora e ritengono che si farà comunque meglio delle Olimpiadi di Sochi e dei mondiali in Brasile.
In occasione della presentazione del Salone del Gusto e Terra Madre, evento da sempre orientato alla promozione della biodiversità, il patron di Slow Food, Carlo Petrini, si pone in maniera critica nei confronti di Expo 2015, troppo orientata alla politica, ma conferma la partecipazione di Slow Food con l'intenzione di “dare un'anima” all'evento e continuare a lavorare per garantire il diritto del cibo per tutti.

Dalla Rete NoExpo giungono altre critiche che si diffondono sui social network. Si sono organizzati i piccoli produttori agricoli, che accusano la manifestazione di soffocare l'operato di chi, invece, ha a cuore la conservazione dei semi e della biodiversità e si scagliano contro Slow Food, che, partecipando a una fiera a cui parteciperà anche la Monsanto, multinazionale degli OGM, ne legittima l'operato.
Parole dure anche per Eataly, che, promuovendo un “biologico d'élite”, in sostanza nega il diritto alla sovranità alimentare e la libertà di coltivare la terra in maniera autonoma, rimanendo all'esterno delle certificazioni di controllo europee.

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