Fedez sceglie Soundreef per i diritti d’autore

Fedez, uno dei più famosi rapper e produttori musicali italiani, lascia Siae per Soundreef. Nella conferenza stampa odierna a Milano il cantante milanese (classe 1989) spiega, insieme a Davide d'Atri, ad di Soundreef, i motivi.

Il rapper e produttore discografico Fedez lascia Siae (Società italiana autori editori) e si affida a Soundreef per la raccolta dei suoi diritti d’autore. L’accordo è stato firmato a Milano tra lo stesso cantante e Davide D’Atri, amministratore delegato di Soundreef. Fedez, che è in testa alla classifica 2015 dei concerti con più biglietti venduti, ha incaricato Soundreef di riscuotere i suoi proventi musicali. Soundreef è stata riconosciuta ufficialmente  lo scorso 18 marzo in Inghilterra per effettuare la raccolta dei diritti di autore.

La cornice normativa: cenni essenziali
Il 10 aprile 2016 doveva essere recepita la direttiva europea Barnier (n. 26 del 2014) che sancisce l’apertura del mercato della raccolta e gestione dei diritti d’autore sulle opere musicali a operatori privati che nella UE vale circa 5 miliardi di euro.
Mentre in molti Paesi opera più di una società in concorrenza per la gestione dei diritti, il percorso istituzionale nel nostro Paese è ancora all’inizio dell’esame parlamentare e per sollecitare il recepimento delle disposizioni europee, Soundreef e oltre 300 fra imprenditori e investitori hanno consegnato una lettera a Matteo Renzi, Presidente del Consiglio. Nella missiva sono illustrate le ricadute positive (nuovi posti di lavoro e innovazione del settore) della liberalizzazione. Ciascun autore, aggiunge Soundreef, potrebbe affidare la gestione dei propri diritti d’autore a qualsiasi società autorizzata, a prescindere dal Paese di residenza.

Davide D'Atri, ad di Soundreef
Davide D'Atri, ad di Soundreef

"Con l’utilizzo di sistemi digitali -precisa Davide d'Atri- si riducono drasticamente i tempi di rendicontazione e pagamento dei compensi per gli autori, dall’attuale media di 12/24 mesi a quella di una o più settimane. Le somme vengono determinate in maniera puntuale e precisa e non forfettaria come previsto dall’attuale sistema utilizzato dalla SIAE. Il 75% dei concertini viene pagato a campione".

Secondo Soundreef, la determinazione puntuale e digitale dei compensi favorirebbe soprattutto i giovani autori, che attualmente non riescono a recuperare neppure le quote di iscrizione a Siae. Il 60% degli iscritti non recupera nemmeno la quota d’iscrizione. Lo statuto Siae attribuisce agli iscritti tanti diritti di voto quanti sono gli euro incassati come diritti d’autore. Con questo meccanismo tutte le decisioni (anche quelle sulla ripartizione dei diritti) sono prese dagli autori più ricchi, obbligando gli emergenti e quindi la maggior parte degli iscritti (80.000 in tutto) a subirne le scelte.

“Ho scoperto Soundreef - racconta Fedez - perché sono appassionato di start up e in più si occupa di un contenuto che mi riguarda direttamente. Ho scelto di affidarmi a loro per la raccolta dei miei diritti d’autore perché voglio sostenere chi fa della trasparenza e della meritocrazia un valore fondante”.

 

 

 

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