Ferrero cresce su traino dei paesi emergenti

Si è trattato di un 2014 chiuso all’insegna della positività per Ferrero, che ha visto più che raddoppiare il proprio utile netto, passato da 357,5 milioni di euro nel 2013 a 827 milioni per l’anno appena chiuso.
Una crescita che si lega ai 924 milioni di euro di dividendi che la holding ha incassato dalle controllate, fermi a 428, 5 milioni nel 2013, e che hanno fatto impennare l’utile dell’esercizio chiuso ad agosto 2014.
Tale impennata non è tuttavia da ricondurre al mercato italiano, bensì alla Ferrero Middle and Eastern Europe Group Gmbh, con i paesi emergenti al traino di un successo sempre più internazionale. Le vendite di Ferrero sono infatti aumentate non solo in Asia e negli Stati Uniti, ma anche in Australia, Canada, Messico e Turchia, dove i nuovi stabilimenti sono entrati in piena fase produttiva. A buon punto anche la costruzione della prima fabbrica della holding in Cina, nella zona di Guangzhou, che con un investimento di 73,4 milioni di euro sarà il ventunesimo sito produttivo.

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