Guerrilla marketing: un mezzo offline per fare rumore online

Chi ha detto che tutte le iniziative che puntano a coinvolgere gli utenti della rete debbano partire dalla rete stessa? A volte piccole attività di guerrilla marketing ben fatte, magari anche a investimento relativamente basso, possono diffondersi efficacemente su social e digital partendo dal più tradizionale mondo fisico.

Si tratta di una strategia efficace e capace di fare leva sull'ormai consolidato bisogno delle persone di condividere costantemente tutto ciò che vivono nella loro quotidianità, un po' secondo il principio per cui "se non lo dico a nessuno non è mai avvenuto". Non è quindi sempre necessario spendere budget importanti per il presidio dei mezzi di comunicazione, se si riesce a far fare ai consumatori e ai loro dispositivi il "lavoro sporco".

Questa la strategia alla base della campagna di guerrilla marketing ideata e sviluppata dall'agenzia milanese Jungle per la nuova mostra “Egitto. La straordinaria scoperta del faraone Amenofi II” al Mudec. Il progetto ha visto un faraone egizio, con tanto di guardie reali al seguito, andare a spasso per le strade del centro di Milano e attirare l'attenzione dei passanti. Su Facebook sono stati condivisi circa 1.500 contenuti sul tema per una reach stimata di 1 milione di utenti e la comparsa anche su alcuni siti web. Un risultato soddisfacente, dunque, nonché pienamente centrato rispetto all'obiettivo primario: risvegliare l'interesse del pubblico sull'antica civiltà e invitarlo a partecipare alla mostra.

 

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