Il caffè svetta nelle preferenze in Europa

Consumi – È la bevanda stimolante più diffusa del continente preferita a alcol, te, dolci e tabacco. Quello italiano il più apprezzato.

Caffè bevanda nazionale, tutta nostra, guai a chi ce la tocca? Mica vero. Risulta infatti, da un sondaggio effettuato in sette paesi europei tramite 2.000 questionari da ciao.it, portale per il confronto prezzi di Microsoft, che il caffè è diffusissimo nel Vecchio Continente, tanto da essere utilizzato come stimolante numero uno. Non ne può fare a meno infatti un europeo su due. La concorrenza - tè, cibi, perfino le sigarette in gran declino - è sbaragliata su tutti i fronti, dall'Italia alla Germania, dalla Francia alla Spagna, dai Paesi Bassi alla Svezia e perfino nella vecchia Inghilterra, alla faccia del tè delle 5, scones e sandwich ai cetrioli inclusi. Anche se è giusto dare a Cesare quel che è di Cesare: alcol e tè sono gli stimolanti preferiti per un inglese su quattro, la percentuale più alta tra i paesi considerati. La media europea dice che il 15% non vuole abbandonare l'abitudine di bere tè, né di fumare né di mangiare dolci, mentre solo per il 7% è più importante l'alcool.

Tutti pazzi per il caffè italiano
Gli italiani naturalmente non hanno dubbi: il caffè migliore si fa a casa loro. È l'opinione, supportata da percentuali bulgare (98%), dei nostri connazionali. Siamo bevitori accaniti e convinti: il 50% ha dichiarato di bere più di tre tazze al giorno, e il caffè è la bevanda più importante per il 44% degli italiani (il tè è fermo all'11%, gli alcolici relegati all'1%). Sarà per questo che anche all'estero pretendiamo il nostro espresso, noncuranti del fatto che intorno a noi soffi il gelido vento del nord, fruscino le palme o ruggiscano i leoni.
Insomma, tanto abbiamo detto e fatto che evidentemente siamo riusciti a convincere anche i nostri vicini: un europeo su due infatti ritiene la classica tazzuriella la migliore sulla piazza. Tutti convinti quindi? No, gli svedesi amano il loro sbobbone come non mai: il 75% è convinto che sia il migliore del mondo (e potrebbero avere anche ragione: pare infatti che i chicchi utilizzati per i caffè “lunghi”, che hanno subito una tostatura più leggera, sprigionino un aroma più intenso).

A questo punto sorprenderà forse scoprire che i bevitori più accaniti si trovano nel Nord Europa: nel sondaggio, il 63% degli olandesi dichiarano di berne più di tre tazze al giorno. Ma quanto si spende per un caffè? Il 75% degli europei ritiene che la spesa giusta non superi i 50 euro al mese; italiani e spagnoli però sono disposti a spendere fino a 100 euro al mese per la razione mensile della nera bevanda.

Il Clooney insomma può continuare a sorridere dal piccolo schermo: il posto del caffè, anche grazie all'avvento delle nuove macchinette per farselo a casa, in un minuto, con un gesto della mano, nel Vecchio Continente è più saldo che mai.

Per un approfondimento sul settore vedi la ricerca pubblicata su MARK UP 180 Grocery: il caffè punta sull'innovazione e sviluppa il monoporzionato.

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