Il Consorzio Casalasco del Pomodoro si racconta ad Expo 2015

Con le sue 300 aziende agricole associate in zona Parma, Piacenza, Cremona e Mantova, per 4.500 ettari di terreno coltivati e oltre 200 milioni di fatturato, il Consorzio Casalasco del Pomodoro sarà ad Expo 2015 per rappresentare l’intera filiera del prodotto italiano, con sistema integrato e forte legame territoriale. L’azienda sarà inoltre presente all’Esposizione Universale con il suo storico marchio Pomì, che racconterà attraverso l’Albero della Vita i valori fondanti la propria attività, dalla qualità made in Italy alla sostenibilità certificata.
In linea con tale visione, il Consorzio ha ad esempio attivato un progetto che attraverso l’impiego di droni intelligenti per il monitoraggio del suolo, consente di ripartire in ogni area dei campi un quantitativo di acqua e sostanze equilibrato, ottimizzando i costi e preservando al meglio l’ambiente.
“L’Italia, che è uno tra i primi produttori al mondo di pomodoro da industria, sviluppa un volume d'affari di circa tre miliardi di euro, di cui oltre il 56% è destinato all'export. Questo dimostra quanto questo settore, forse troppo spesso ignorato dai riflettori, sia decisamente rilevante per la nostra l’economia. Ritengo quindi che Expo ed in particolare l’Albero della Vita siano strumenti efficaci per perseguire questo obiettivo”, ha sottolineato infine Costantino Vaia, Direttore Generale del Consorzio Casalasco.

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