Il marketing sociale evolve e promuove la “dieta digitale”

Una ricerca svela che i consumatori avvertono la necessità di disintossicarsi dallo smartphone, da qui la scelta di Lidl di lanciare una campagna "digital detox" in occasione delle festività

Non più solo un input a comportamenti virtuosi in ambito sociale e ambientale. Il marketing sociale guarda a nuove frontiere tematiche in linea con nuove esigenze e fenomeni che non possono naturalmente non coinvolgere la tecnologia.

Secondo un'indagine condotta dalla start-up Appinio su un campione di circa 7 mila persone in 27 Paesi (Italia compresa) la metà dei consumatori avverte infatti la necessità di ridurre l'utilizzo dello smarphone per concentrarsi maggiormente su una convivialità tangibile e rapporti in carne ed ossa.

Proprio da questa evidenza Lidl è partito per lanciare una campagna di marketing sociale che invita gli italiani a una "dieta digitale" durante le festività pasquali, per concentrarsi al meglio sui propri cari. Una campagna concretizzata nello spot-video sopra, che parte quindi dall'analisi di un tema saliente.

Secondo la ricerca, in particolare, il 70% degli italiani concorda sul fatto che il telefono debba rimanere in tasca durante i pasti, tendenza confermata anche negli altri Paesi. Non solo. Forse a sorpresa, ad avvertire di più l'esigenza "digital detox" sono i giovani dai 18 ai 29 anni, mentre per il target degli over 40 solo il 30% si mostra più incline alla riduzione dei device mobili. Una comunicazione, quella di Lidl, che coinvolge dunque in primis la generazione Z.

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